L’AQUILA – Sarà riconsegnata il 13 dicembre prossimo, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila ricostruita dopo il terremoto del 6 aprile 2009, in anticipo di 4 giorni rispetto alla data ufficiale, giusto per far coincidere la data con il 723° anniversario dell’abdicazione di Papa Celestino V, ovvero colui che volle fosse costruita.

Lo apprende AbruzzoWeb da fonti interne alla Curia arcivescovile, nell’ambito di una panoramica sui beni culturali religiosi.

L’impresa Arcas Spa di Torino ha ormai quasi concluso i lavori, partiti nel dicembre del 2015, per un importo di circa 14 milioni di euro, finanziati dal colosso petrolifero Eni.

Tra ieri e oggi opere ferme e grande accesso di curiosi e turisti per la 723ª Perdonanza celestiniana, l’annuale giubileo aquilano in occasione del quale, dopo l’apertura della Porta Santa di ieri, gli aquilani sono tornati a calpestare la navata centrale della chiesa e a sbirciare da dietro le transenne l’abside appena restaurata.

Da dicembre, tutto tornerà utilizzabile ed è facile attendersi un pienone, solo qualche giorno più tardi, per la prima santa messa di Natale a 8 anni e mezzo dalla tragedia, e per i primi matrimoni, alcuni dei quali si sono svolti anche con la copertura provvisoria ben prima che partissero i lavori.