L’AQUILA – Nessun abuso d’ufficio commesso nell’ambito delle pratiche della ricostruzione nel post-sisma 2009: la Corte di Appello dell’Aquila ha oggi assolto con formula piena, perché “il fatto non sussiste”, il funzionario comunale Mario Di Gregorio.
Il collegio, presieduto dal giudice Alfonso Grimaldi, ha così ribaltato la sentenza di primo grado del Tribunale dell’Aquila del gennaio 2018, che aveva condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) Di Gregorio, con l’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta su una serie di presunti illeciti, avvenuto nell’immediato post sisma quando il funzionario era responsabile del servizio Emergenza e terremoto del Comune, realtivi all’abbattimento e alla ricosruzione dell’abitazione della madre nel quartiere di Valle Pretara.
Soddisfatto il suo avvocato difensore, Stefano Rossi, che commenta. “E’ una sentenza che fa giustizia, ma che non risarcisce la grande sofferenza che ha dovuto patire il mio assistito. Del suo corretto operato nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche, e della sua innocenza, non poteva esserci dubbio alcuno”.
La vicenda è relativa all’abitazione della madre del funzionario, nel quartiere Valle Pretara, che sarebbe stata rimessa a posto, aveva sostenuto l’accusa – in modo si scopre ora infondato -, senza permesso a costruire, con una “discutibile ordinanza di demolizione ad hoc”.
Il tutto avrebbe trovato origine nel fatto che, nell’immediato post-sisma, l’edificio aveva avuto due diverse classificazioni, fino a diventare una casa “E”, cioè con danni strutturali. In primo grado, per la precisione, Di Gregorio è stato assolto dalle accuse relative al cambio di destinazione d’uso, ma non per il permesso a costruire in sanatoria.
Ora anche questa imputazione è caduta. E il dirigente esce dalla vicenda giudiziaria a testa alta. Nella stessa vicenda era stato imputato, anche l’allora dirigente comunale Vittorio Fabrizi, oggi assessore comunale alla Ricostruzione privata. In primo grado era stato condannato a 11 mesi, ma poi è stato assolto in Appello.



