L’AQUILA – “Favorire le famiglie che hanno figli e vogliono dare loro la possibilità di usufruire di un appartamento che di fatto già esiste, ma che altrimenti non potrebbe essere sanato, e combattere l’abusivismo”. Sono questi i due obiettivi che hanno indotto ieri la maggioranza in consiglio regionale ad approvare, forzando la mano, il “recupero” dei sottotetti.

Ad affermarlo sono stati questa mattina in una conferenza stampa l’assessore all’Urbanistica, Gianfranco Giuliante, il capogruppo in consiglio regionale del Pdl (Popolo delle libertà), Lanfranco Venturoni e i consiglieri Federica Chiavaroli, Emiliano Di Matteo e Riccardo Chiavaroli.

I rappresentanti della maggioranza hanno voluto spiegare il perché dell’atto di forza di ieri, quando in consiglio regionale è stato approvato, tra le proteste dell’opposizione, “l’utilizzo a fini abitativi dei sottotetti”, stralciando la norma dalla legge di riforma dell’edilizia, rimandata per discutere di un migliaio di emendamenti.

“La bontà della legge era stata discussa già in varie riunioni – ha spiegato l’assessore Giuliante – Adesso si vuole far passare questo atto come la vittoria della lobby della speculazione. La verità è che tutte le Regioni hanno già una norma simile. È una legge su cui stiamo lavorando da quasi un anno. Vogliamo rilanciare un settore in crisi come l’edilizia”.

“È inutile anche il tentativo della sinistra di parlare di una maggioranza frammentata – ha continuato Giuliante – Noi siamo stati compatti e lo abbiamo dimostrato”.

“La soluzione ottimale sarebbe stata inserire le norme sui sottotetti in un unico testo di legge – ha aggiunto Di Matteo – ma l’opposizione ha presentato mille emendamenti strumentali. Noi abbiamo stralciato le norme, come previsto dal regolamento, per dare una più veloce risposta ai cittadini abruzzesi. Questa era una delle norme più attese. Non è stata violata nessuna regola procedurale”.

La norma sui sottotetti dà la possibilità ai privati che li abbiano realizzati entro il 2009 e che abbiano già ottenuto dal Comune il certificato di agibilità, di sanarli all’uso abitativo pagando gli oneri di urbanizzazione al Comune e alla Regione, che li destinerà ai malati di tumore.

“Il centrosinistra aveva dichiarato nei giorni precedenti che uno dei requisiti che avrebbe dovuto avere la legge dei sottotetti per essere votata era appunto la condizione che venisse vincolata alle risorse sul sociale – ha ripreso Giuliante – È per questo inspiegabile l’ostruzionismo che è stato fatto ieri”.

Una scelta, quella di destinare i fondi ai malati oncologici, “imposta dalle condizioni del sistema sanitario abruzzese” secondo Di Matteo.

“La situazione del sociale esploderà da qui a poco – ha affermato Venturoni – e una delle poche soluzioni per recuperare fondi è appunto seguire la strada di leggi come questa. Non bisogna dimenticare che siamo stati commissariati proprio sulla sanità. Così la Regione recupererà fondi senza di fatto cambiare l’assetto urbanistico delle città. Infondo, in molti oggi usano sottotetti abusivi. In questo modo combatteremo l’abusivismo”.

LA MINACCIA DEL PDL: ”SALTEREMO LE SEDUTE STRAORDINARIE”

L’AQUILA – La maggioranza della Regione dice basta ai consigli straordinari convocati dal centrosinistra. “Dobbiamo ridare al consiglio un ruolo proprio – ha spiegato il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni – Non si può andare avanti in emergenza. Non ci faremo più insabbiare dall’opposizione”.

Dello stesso parere l’assessore regionale ed ex capogruppo, Gianfranco Giuliante. “La sinistra sta abusando della possibilità di convocare consigli straordinari – ha detto – l’ultimo quello di ieri sul nucleare. Quello che è straordinario non può diventare ordinario. Adesso è troppo, la maggioranza non parteciperà più”.

La decisione del centrodestra potrebbe di fatto “paralizzare” l’attività consiliare che da diversi mesi si avvale appunto delle convocazioni straordinarie.

”MOZIONE NUCLEARE UN PRETESTO DELLA SINISTRA”

L’AQUILA –  “La sismicità abruzzese non rende possibile la realizzazione di impianti nucleari. La mossa della sinistra è stata solo un modo per bloccare i lavori del Consiglio regionale”.

L’assessore Gianfranco Giuliante legge così la richiesta di seduta straordinaria di ieri durante la quale l’Italia dei valori (Idv) ha presentato una mozione contro il nucleare.

Il provvedimento, che è stato bocciato con 23 no e 11 sì dal Consiglio, è stato commentato anche dal capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni.

“L’Italia pagherà le scelte che sta facendo adesso sul nucleare – ha detto – Non si può parlare a questo proposito di inquinamento perché niente a oggi è più inquinante del petrolio”.

IL RECUPERO SOTTOTETTI IN SINTESI

– La Regione Abruzzo promuove il recupero ai fini residenziali dei sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge con l’obiettivo di razionalizzare e contenere il consumo del territorio.

– Si definisce sottotetto il volume sovrastante l’ultimo piano dell’edificio ricompreso nella sagoma di copertura.

– Il sottotetto deve essere realizzato nel rispetto delle normative comunali e regionali vigenti.

– L’altezza media ponderale non può essere inferiore a 2,40 m.

– Le norme sismiche e igienico sanitarie devono essere rispettate.

– Se volti alla realizzazione di nuove unità immobiliari, gli interventi sono subordinati all’obbligo di reperimento, nella misura prevista dagli strumenti di pianificazione comunale, di spazi per i parcheggi.

– Al fine di garantire il benessere degli abitanti, gli interventi possono comportare l’apertura di porte, finestre e lucernai.

– I progetti prevedono opere di isolamento tecnico anche ai fini del contenimento dei consumi energetici dell’intero fabbricato.

– Le entrate relative a questo provvedimento, stimabili tra i 2 e i 3 milioni di euro, saranno destinate ai malati oncologici.
 

OPPOSIZIONE CRITICA SUI SOTTOTETTI
 

D’ALESSANDRO (IDV): ”SANATI ANCHE QUELLI NON ANCORA REALIZZATI”

L’AQUILA – “Per la prima volta in Abruzzo vengono sanati interventi edilizi non ancora esistenti”.

Questa la denuncia del Consigliere regionale Cesare D’Alessandro (Idv), sulla legge sul recupero dei sottotetti approvata ieri in Consiglio regionale.

“Con l’approvazione della leggina -aggiunge – che consente il recupero dei sottotetti la maggioranza di centrodestra sconquassa lo stato sociale e viola i princìpi elementari della Costituzione. Una leggina modificata in aula, all’ultimo istante, da un emendamento del Pdl, che consente il recupero dei sottotetti non più soltanto ai privati cittadini proprietari di casa, ma anche a quei ‘palazzinari’ che continuano a speculare sul diritto dei cittadini alla casa. Una leggina approvata violando ogni norma regolamentare e di democrazia, impedendo all’opposizione, con artifizi interpretativi, di far valere le proprie ragioni”.

“L’Italia dei valori – conclude – presenterà le sue osservazioni anche al Governo nazionale, per richiedere che la legge sia impugnata dinanzi alla Consulta per la sua manifesta incostituzionalità.  Resta il fatto che nessuno, anche nel passato aveva mai osato tanto: concedere una sanatoria a futura memoria”.

D’ALESSANDRO (PD): ”MAI VISTA TANTA MISERIA”

L’AQUILA  – “Dopo circa 24 mesi la maggioranza non riesce a fare altro che ‘partorire il topolino’, cioè approvare non una riforma sull’edilizia attesa da Comuni, cittadini e operatori economici, bensì, udite udite, la modesta norma sui sottotetti. Ora le sorti dell’Abruzzo saranno risollevate dai sottotetti”.

Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro. “La cosa più grave – denuncia – è che, a fronte di un accordo raggiunto con l’inaffidabile neo capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, in aula hanno cambiato le carte: scompare il testo di legge arrivato in Consiglio e approvano l’emendamento della consigliere Federica Chiavaroli. Con quali differenze? Che prima erano sanabili i soli sottotetti esistenti sino al 31 dicembre del 2009. Con l’emendamento Chiavaroli si estende la sanatoria a tutti i sottotetti fino alla data di pubblicazione della legge, che dovrà ancora avvenire. Quindi una legge al futuribile, mai esistita fino ad oggi. Evidentemente già sanno che nei prossimi giorni ci saranno ‘sanatori’ in giro. Quindi, a partire da ieri sera fino alla pubblicazione della legge sul Bura, ci sarà una autentica corsa nei Comuni per ottenere il rilascio delle autorizzazioni e sanare gli abusi realizzati”.

“A chi seve questa norma? – rincara l’esponente del Pd – Perché si è derogato al termine del 31 dicembre del 2009? Per chi? Vedremo e vigileremo”.

“Non consentiamo – continua D’Alessandro – l’inganno perpetuato senza ritegno nei confronti dei malati oncologici che già si sono visti tagliare, nei mesi scorsi, i contributi per il trattamento chemio-terapico e il rimborso spese viaggio per raggiungere i luoghi di cura. Avevamo dato il nostro assenso a votare il testo originario, non la norma Chiavaroli, a condizione che le risorse derivanti dal gettito dei sottotetti fossero destinati a questa misura. Prima hanno dato il loro assenso, poi nella norma approvata non hanno finalizzato le somme che sono andate in un capitolo indistinto di entrata”.

“Come noto – conclude – tutte le entrate aggiuntive, se non finalizzate, vanno obbligatoriamente destinate al finanziamento del debito sanitario. Fatta la legge, trovato l’inganno: i sottotetti sì, i malati oncologici no. Ora non possono lavarsi la coscienza raccontando di aver approvato una risoluzione. Che significa? La risoluzione non è un capitolo di bilancio, solo tanta cattiva fede, mai vista tanta miseria”.