L’AQUILA – Slitta ancora il rimpasto della Giunta regionale. Ieri era attesa una conferenza stampa in cui Lanfranco Venturoni, indagato nell’inchiesta “rifiutopoli”, si sarebbe dimesso ufficialmente dalla carica di assessore alla Sanità, ma l’annuncio è slittato.
Motivo ufficiale del rinvio, l’assenza del coordinatore del Popolo della libertà, Filippo Piccone, impegnato in un convegno a Chieti assieme al suo vice, Fabrizio Di Stefano.
Una motivazione che ha fatto pensare e infatti, da quanto si è appreso dai corridoi della politica, la vera causa dello slittamento dell’addio di Venturoni sta sul mancato accordo che le diverse componenti del Pdl e della Giunta hanno trovato sulla sostituzione di un altro assessore, Daniela Stati, coinvolta nell’inchiesta su Abruzzo Engineering.
Lo scontro sarebbe sui nomi di Luca Ricciuti, consigliere Pdl, voluto dal governatore Chiodi, e Gianfranco Giuliante, capogruppo del partito azzurro e a quanto pare preferito da Piccone.
Ma i rapporti tra Chiodi e Giuliante sono freddini dopo che nei mesi scorsi il capogruppo più volte si è smarcato dalle posizioni ufficiali del Pdl, rivendicando autonomia di pensiero e di critica. Ci sono state stilettate, e addirittura Giuliante in’intervista una volta ha scimmiottato una risposta data da Chiodi in un’altra intervista ad AbruzzoWeb.
Logico pensare quindi che sul dopo-Stati ci sarà ancora da discutere a lungo per trovare un accordo tra Chiodi e Piccone.
Non ha sbloccato l’impasse neanche l’arrivo in Abruzzo di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori pidiellini, intervenuto in Val Vibrata in un incontro cui hanno preso parte i due contendenti.
Intanto, il leader di Futuro e libertà per l’Italia, Gianfranco Fini, tornerà nuovamente in Abruzzo dopo la visita a Pescara del 20 luglio scorso.
Il presidente della Camera sarà a Chieti e Lanciano il prossimo 4 dicembre, come svelato dal vice coordinatore di Fli, Emilio Nasuti.




