PESCARA – “Fare demagogia oggi è da irresponsabili. Al consigliere Carlo Costantini evidentemente quel che accade in Italia e nel mondo poco importa”.

Lo ha affermato l’assessore al Personale, Federica Carpineta, in relazione alla questione degli emolumenti della dirigenza regionale.

“Infatti – prosegue Carpineta – lui si è messo ancora una volta in vetrina, scegliendo il tema demagogico dei compensi relativi alla dirigenza regionale pur sapendo o dovendo sapere come stanno realmente le cose”.

“Il provvedimento adottato dalla giunta – spiega – era obbligato dalle leggi e dal contratto collettivo nazionale di lavoro vigenti. Non c’è stata nessuna scelta politica nella quantificazione delle risorse per il fondo destinato al risultato, ma la pura e doverosa applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro”.

“Qualora lui ritenga seriamente che le cose non stiano così – posegue – ha diversi strumenti per fare chiarezza o ancor di più eliminare quelle che lui denuncia come distorsioni. Lui conosce i luoghi istituzionali e le istanze possibili che possano annullare o correggere la delibera che oggi contesta; se non lo ha fatto, evidentemente, è perché è consapevole che siamo di fronte ad obblighi di legge e vuole solo agitare polemiche demagogiche”.

“L’incremento della retribuzione di risultato attribuita ai singoli  – dichiara Carpineta – è semplicemente frutto dell’applicazione di due vecchi rinnovi contrattuali nazionali riferiti agli anni 2006/2007 e 2008/2009 e dell’economie del fondo stesso realizzate negli anni precedenti, il cui utilizzo deve essere destinato necessariamente proprio a quel fine”.

“Inoltre – ha evidenziato ancora l’assessore – la diminuzione dei dirigenti da noi drasticamente operata, senza che Costantini se ne sia accorto, ha portato a dover dividere il fondo a disposizione per un numero inferiore di dirigenti, senza la possibilità di poter decurtare il fondo stesso per gli stessi obblighi di legge”.

“Mi sarei aspettata dal consigliere Costantini – ammonisce – anche come esperto di diritto, più un intervento costruttivo e propositivo sui nuovi criteri di valutazione, deliberati dalla giunta regionale ed annunciati lunedì scorso, in applicazione della legge sul merito e sulla trasparenza da noi approvata ad aprile 2011”.

“Grazie a questa nostra decisione – prosegue l’assessore – finiranno i premi uguali per tutti, che frustrano i bravi, sperperando il denaro pubblico. Mentre c’è chi si diverte irresponsabilmente a giocare con la demagogia, noi silenziosamente abbiamo già ridotto il numero di dirigenti e dei dipendenti, abbiamo così risparmiato non pochi milioni di euro, abbiamo intrapreso fattivamente il percorso della meritocrazia attraverso nuovi criteri di valutazione efficaci dal 2012 e stiamo per licenziare la nuova legge di organizzazione della Regione Abruzzo”.

“Proprio in questa fase mi aspetto da parte di tutti proposte coraggiose, migliorative, serie e responsabili, nonché un sostegno forte e deciso a combattere interessi di corporazione e piccole nicchie di privilegio”, conclude Carpineta.