L’AQUILA – Soddisfazione per l’approvazione della Comunitaria in commissione è stata espressa da Emiliano Di Matteo, vice capogruppo del Popolo delle libertà (Pdl) in consiglio Regionale e presidente della sesta commissione consiliare.

“In particolar modo – riferisce Di Matteo – è stato apprezzato da tutti i gruppi il metodo di lavoro che, su mia proposta, ci siamo dati. Dare vita a un gruppo di lavoro allargato a direttore e dirigenti della Giunta, ha fatto sì che i consiglieri acquisissero gli strumenti conoscitivi necessari a rendere proficuo il dibattito, lungo, serrato e costruttivo, che si è svolto nelle sedute congiunte tra la sesta e le commissioni competenti”.

“Per quello che riguarda il merito – puntualizza Di Matteo – alcune posizioni tra maggioranza e minoranza restano diverse e non poteva essere altrimenti se si considera come certe materie, rifiuti, qualità dell’aria e magnetismo, prodotti fitosanitari, siano di grande impatto socioeconomico e assumano un’indubitabile valenza politica”.

“Tuttavia auspico che da un ulteriore confronto tra i gruppi politici, da tenersi possibilmente prima del consiglio regionale del 13 dicembre, tali distanze possano accorciarsi e il testo approvato con ampia condivisione. Del resto, per quello che riguarda le finalità stesse della Comunitaria – sottolinea Di Matteo – le differenze non sono così marcate”.

“Fondamentale era e rimane rendere la nostra normativa in linea con quella europea facendo sì che le norme siano più efficaci e i relativi interventi più incisivi secondo gli obiettivi indicati e le esigenze palesate dalla società moderna”.
Di Matteo fa anche esempi concreti: “Per quello che riguarda i rifiuti – spiega – c’è massima condivisione degli obiettivi di riduzione del quantitativo e della necessità di portarli quanto più possibile a riciclo. Fermo restando che le discariche appaino superate per il residuo, la direzione che ci indica l’Europa è quella della valorizzazione energetica dei rifiuti, il che non equivale a dire un acritico sì agli inceneritori ma a studiare in consiglio regionale le soluzioni più innovative e sicure”.

“Analogo discorso – conclude Di Matteo – vale per le tematiche della qualità dell’aria: le leggi di cui disponiamo sono superate, con la Comunitaria potremo finalmente dotarci di leggi più al passo con le nuove conoscenze tecniche al riguardo”.