L’AQUILA – Clima di suspence e tensione in consiglio regionale d’Abruzzo, in attesa dell’arrivo, entro le 11, quando è stata convocata la seduta, del parere di competenza del Collegio dei revisori dei conti sulla legge di assestamento di Bilancio di previsione.
Il mancato parere aveva costretto lunedì a rinviare il consiglio ad oggi.
Il collegio, composto da Grazia Zeppa, presidente, Valerio D’Amicodatri e Emanuele Verini, nel verbale di ieri aveva fatto richiesta di vari chiarimenti e di documentazione integrativa ai vari dipartimenti.
L’assestamento contiene il riconoscimento di debiti fuori bilancio per circa 16,9 milioni di euro, e maggiori disponibilità economiche, visto anche il miglioramento dei conti della sanità alla luce della riduzione del deficit, che consentirà una manovra d’aula di circa 20 milioni di euro, al netto di ulteriori misure che arriveranno con gli emendamenti.
Ieri il capogruppo di Fdi Massimo Verrecchia, aveva precisato che il Collegio dei revisori dei conti “si è limitato a richiedere, attraverso un verbale istruttorio, chiarimenti su alcune delle numerose misure contenute nel progetto di legge. Le strutture regionali competenti sono state immediatamente coinvolte e hanno già fornito i riscontri richiesti. Non vi è dunque alcuna criticità ma il normale svolgimento delle procedure previste dalla legge”.
A lanciare strali contro la legge di assestamento, dai banchi dell’opposizione, è stato il capogruppo del Pd Silvio Paolucci.
“L’articolo 10 del disegno di legge – spiega Paolucci – applica formale copertura per ben 16.909.040,21 euro al Fondo per il successivo riconoscimento dei debiti fuori bilancio arretrati, si tratta di spese sostenute senza alcuna programmazione in spregio alla modalità di utilizzo delle risorse pubbliche. E d’altra parte se vi fosse stata capacità di programmazione e si conoscevano, quelle risorse andavano accantonate nel rispetto dei principi contabili. A questi 16,9 milioni di debiti si affianca una pioggia di finanziamenti di leggi regionali disposti dall’articolo 7, che aggiunge all’esercizio 2026 un incremento netto di 8.725.221,28 euro. In tabella le variazioni in aumento capitolo per capitolo emerse dal confronto tra lo stanziamento preesistente e quello assestato. Un conto finale che supera i 43 milioni di euro per il 2026 tra spese vincolate e più ‘discrezionali’ che tradisce lo stesso modello decisionale di questi anni: si finanzia ciò che si vuole con leggi provvedimento e non programmatorie. E si annuncia un emendamento d’aula di alcuni milioni di euro che rappresenteranno la sostanza del vero confronto”.
Tra gli interventi più significativi previsti dall’assestamento figurano circa 13 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, il rifinanziamento delle misure di contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni, con incentivi alla residenzialità, per 16,2 milioni di euro in tre anni. E ancora, oltre 5,4 milioni per le avversità atmosferiche, quasi 4 milioni di euro per gli incidenti da fauna selvatica, 250.000 euro di contributi al Coni e 50.000 euro al Comitato Italiano Paralimpico.
Per la costituzione di Abruzzo sport e benessere, stanziati da qui al 2028 3.710.000 euro, a cui si aggiungono 1,4 milioni per varie iniziative sportive, 2,6 milioni per la liquidazione del Ciapi, 1.677.576 euro per il sostegno alle famiglie con minori affetti da malattie rare, 2 milioni di euro per la Protezione civile, 1,2 milioni di euro per Areacom, 2 milioni per la rigenerazione urbana.
Previsti fondi anche ad eventi e manifestazioni culturali e di intrattenimento: 1.157.345 euro ad Abruzzo film commission, 470.000 euro al maxi concerto di Pescara della Notte dei serpenti, 500.00o euro al Festival dannunziano, 110.000 euro per la valorizzazione del patrimonio medioevale, 50.000 euro alla Corsa degli zingari di Pacentro, 100.00 euro al Trofeo Matteotti, 350.000 euro all’Expo di Belgrado.






