L’AQUILA – “Una Regione più moderna, efficiente e vicina alle esigenze delle persone, capace di ridurre la burocrazia inutile e di semplificare concretamente la vita di cittadini, famiglie, imprese e professionisti”.
È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale “Abruzzo Una Volta Sola – Dato Unico Regionale”, presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, per introdurre un nuovo modello di semplificazione amministrativa fondato su un principio secondo cui Regione non deve chiedere ai cittadini documenti e informazioni che la pubblica amministrazione possiede già e può acquisire direttamente secondo la normativa vigente.
“La pubblica amministrazione deve essere al servizio dei cittadini, non deve trasformarli in corrieri di documenti da un ufficio all’altro. Troppo spesso, infatti, le persone sono costrette a recuperare certificazioni, presentare informazioni già fornite e affrontare passaggi burocratici che sottraggono tempo ed energie alla vita quotidiana. Con questa proposta vogliamo cambiare prospettiva: se un dato è già disponibile presso un’amministrazione pubblica e può essere acquisito d’ufficio, deve essere la Regione a occuparsi di reperirlo, senza scaricare questo peso sul cittadino”, dichiara Massimo Verrecchia.
“Meno burocrazia significa meno problemi e più vantaggi per tutti. Il cuore della proposta è il principio ‘Una Volta Sola’: fornire un dato una volta deve essere sufficiente, quando il suo successivo utilizzo è consentito dalla legge. La pubblica amministrazione deve collaborare al proprio interno, valorizzare le informazioni già disponibili e ridurre le richieste documentali ripetitive. Un cambiamento – evidenzia – che punta a rendere i procedimenti amministrativi più semplici, veloci e comprensibili, evitando che cittadini e imprese debbano perdere tempo per procurarsi documenti che gli uffici pubblici possono già acquisire autonomamente. Il nostro obiettivo è concreto: meno carte da raccogliere, meno file e spostamenti inutili, meno richieste ripetute e meno complicazioni nel rapporto con gli uffici pubblici. Vogliamo una Regione che aiuti le persone a ottenere servizi, contributi e agevolazioni, anziché costringerle a superare ostacoli amministrativi evitabili. La semplificazione deve tradursi in benefici reali nella vita di tutti i giorni”, sottolinea Verrecchia -.
La proposta assume una particolare importanza per i cittadini anziani, le persone con disabilità e le famiglie, per i quali anche un singolo adempimento può comportare difficoltà organizzative, spostamenti, tempi di attesa e la necessità di chiedere aiuto ad altre persone.
“Ridurre le richieste documentali duplicate – rimarca – significa rendere più semplice l’accesso ai servizi pubblici, limitare gli ostacoli burocratici e alleggerire il carico che spesso grava sulle persone più fragili e su chi le assiste. Un anziano non dovrebbe essere costretto a recuperare e consegnare più volte lo stesso certificato. Una famiglia non dovrebbe perdere tempo per trasferire informazioni già disponibili tra diversi uffici pubblici. Una persona con disabilità dovrebbe poter accedere alle procedure amministrative con il minor numero possibile di passaggi e difficoltà. Una pubblica amministrazione più efficiente è anche una pubblica amministrazione più attenta alle persone. Semplificare significa anche ridurre le difficoltà e restituire tempo a chi ne ha più bisogno. La modernizzazione non può essere soltanto tecnologica: deve essere soprattutto umana, comprensibile e utile – afferma il consigliere regionale”.
Un altro pilastro della proposta riguarda il sistema produttivo, con particolare attenzione alle micro, piccole e medie imprese e ai professionisti.
“Per una piccola attività – prosegue – il tempo dedicato alla raccolta di certificati, alla compilazione di moduli e alla ripresentazione di documenti può rappresentare un costo significativo. Ore sottratte al lavoro, ai clienti, alla gestione aziendale e alla possibilità di sviluppare nuove opportunità. La proposta punta a ridurre questi oneri, soprattutto nei procedimenti relativi a bandi, contributi, incentivi, agevolazioni e misure regionali di sostegno alle attività economiche, favorendo l’acquisizione diretta delle informazioni già disponibili nei registri e nelle banche dati pubbliche. Per le imprese, meno burocrazia significa meno tempo perso e più risorse da dedicare alla propria attività. Un imprenditore deve poter concentrare le proprie energie sul lavoro, sull’innovazione, sugli investimenti e sulla crescita, non sulla ricerca continua di documenti che la pubblica amministrazione possiede già. Lo stesso vale per i professionisti, che potranno dedicare più tempo ai propri clienti e al proprio lavoro. Semplificare gli adempimenti significa anche contribuire a rendere l’Abruzzo più competitivo e attrattivo. Benefici che possono riguardare anche le associazioni e le organizzazioni del Terzo settore, che potranno essere agevolate nella gestione delle procedure amministrative e concentrare maggiori energie sulle attività sociali, solidali e di interesse collettivo. La proposta prevede l’adozione del Piano regionale ‘Abruzzo Una Volta Sola’ da approvare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge – riferisce Verrecchia- con l’individuazione dei procedimenti da semplificare prioritariamente, degli interventi da realizzare, dei tempi di attuazione e degli indicatori per misurare i risultati”.
“Per rendere il cambiamento verificabile, la proposta stabilisce che la Giunta regionale presenti annualmente al Consiglio regionale una relazione sull’attuazione della legge. La relazione dovrà indicare i procedimenti semplificati, gli adempimenti eliminati, le richieste documentali evitate, le banche dati rese interoperabili e l’eventuale riduzione dei tempi amministrativi, oltre alle segnalazioni ricevute e alle ulteriori procedure da migliorare. Il principio sarà attuato nel rispetto della normativa vigente sulla protezione dei dati personali, sulla sicurezza informatica e sull’interoperabilità, utilizzando le risorse disponibili e favorendo, nei limiti previsti, il ricorso a finanziamenti europei e nazionali per gli interventi di digitalizzazione. Vogliamo che la semplificazione sia un impegno concreto, con obiettivi verificabili e risultati da rendicontare. Non basta affermare che bisogna ridurre la burocrazia: occorre individuare le procedure da migliorare, eliminare gli adempimenti superflui e controllare che i cittadini e le imprese ne ricavino benefici effettivi”, precisa ancora Verrecchia.
“Una Regione moderna non soltanto utilizza nuove tecnologie ma risolve i problemi delle persone, semplificare il lavoro delle imprese e offrire servizi pubblici più efficienti. Dobbiamo superare una burocrazia che troppo spesso chiede ai cittadini di fare ciò che gli uffici potrebbero fare direttamente. Il nostro principio è semplice: se la pubblica amministrazione possiede già un’informazione e può utilizzarla legittimamente, non deve costringere una persona a fornirla nuovamente. Una Regione più semplice, accessibile, efficiente e competitiva, nella quale la pubblica amministrazione sia davvero al servizio di chi vive, lavora e fa impresa in Abruzzo”, conclude Verrecchia.






