L’AQUILA – “Centinaia di manifesti sei per tre sparsi su tutto il territorio regionale, trotter pubblicitari a vele spiegate che percorrono incessantemente le martoriate strade abruzzesi, centinaia di migliaia di euro spesi. Ma chi paga?”.
È quanto si chiede il consigliere regionale Cesare D’Alessandro dell’ Italia dei valori (Idv).
“Un dispiego di energie e mezzi – aggiunge l’esponente di minoranza – che Chiodi, evidentemente, ha ritenuto di dover profondere a piene mani, visto il calo di consenso che s’è guadagnato con due anni di cattiva amministrazione”.
“Ma Chiodi – aggiunge – deve dire agli abruzzesi da dove vengono i soldi per la pubblicità ingannevole che sta facendo a favore della sua Giunta e del Popolo delle libertà (Pdl). E dico ‘ingannevole’ perché nulla di quello che sostiene è vero! Di fatti, anziché sottoporsi a un contraddittorio pubblico con le opposizioni, Chiodi preferisce, emulo mediatico di Berlusconi, parlare per slogan agli abruzzesi, cercando di convincerli dell’impossibile”.
“Se, come non vogliamo credere – continua il consigliere dell’Idv – la sua azione propagandistica rientra nell’ambito della comunicazione istituzionale, per la quale sono stati impegnati 230mila euro del bilancio regionale, si vergogni e arrossisca! Gli ricordiamo che quei soldi sono stati sottratti ai malati oncologici e disabili; utilizzarli per fare propaganda, sarebbe un ulteriore schiaffo a chi non può difendersi”.
“In ogni caso – conclude – nell’attesa che Chiodi ci dica da dove vengono quei soldi, presenteremo una circostanziata interrogazione affinché tutti gli abruzzesi sappiano quanto è stato speso e chi paga”.






