L’AQUILa – Risoluzione a difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori da parte dei consiglieri regionali dei Comunisti Italiani, Antonio Saia, e di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.

L’obiettivo è quello di impegnare la Giunta d’Abruzzo, attraverso l’approvazione del documento in consiglio, “a prendere iniziative nei confronti del Governo per respingere ogni forma di modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori; a riaffermare la necessità di un’intesa che riduca realmente la precarietà, cancellando forme di lavoro indecenti quali ad esempio il lavoro a chiamata e le finte collaborazioni, che estenda realmente e universalmente gli ammortizzatori sociali a tutte le forma di lavoro e a tutte le tipologie d’impresa e che sperimenti forme di reddito di cittadinanza, a garantire l’accesso alla pensione per tutte le persone coinvolte in accordi di ristrutturazione e di crisi e ripristinare la legge che impedisce le dimissioni in bianco”.

“Concordiamo – affermano nella risoluzione i due consiglieri regionali – con quanto afferma la Fiom-Cgil che giudica negativamente le proposte avanzate dal Governo in materia di mercato del lavoro perché non cancella le tante forme di lavoro precario che hanno svuotato di significato il contratto a tempo indeterminato e fatto dell’Italia il paese più precario d’Europa; cancella la Cig per cessazione di attività e la mobilità, proponendo un modello di ammortizzatori che nei fatti riduce complessivamente le tutele, non determina una reale universalità nel sostegno al reddito, si fonda su un sistema puramente assicurativo e non prevede alcun intervento a carico della fiscalità generale; smantella, in modo inaccettabile, il diritto al reintegro previsto dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori in caso di licenziamento senza giusta causa e apre, quindi, alla libertà di licenziamento”.