L’AQUILA – Un nuovo caso di dimissioni di vertici di organismi regionali appena nominati scuote la Regione Abruzzo.
A lasciare il consorzio industriale Pescara-Chieti è Gabriele Gravina, costruttore ex presidente del Castel di Sangro dei miracoli e consigliere della Federazione italiana gioco calcio.
Un addio, quello del commissario liquidatore, che si era insediato da pochi mesi, il 9 gennaio scorso, e che ha suscitato strali dal centrodestra e una difesa d’ufficio del centrosinistra.
FEBBO: “QUI E’ UN FUGGI FUGGI GENERALE”
“L’Abruzzo è una regione sempre più veloce nell’abbandonare la barca del presidente D’Alfonso e nelle ultime ore si sono registrate altre pesanti dimissioni”.
È quanto dichiara il presidente della commissione di Vigilanza, il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.
“Nel ‘fuggi fuggi generale’, dopo i capi dipartimento regionali Di Biase e Cipollone e le preannunciate e mai smentite del magnifico rettore D’Amico dall’Arpa – sbotta Febbo – hanno fatto molto rumore nelle ultime ore e faranno discutere le rinunce ai propri incarichi del manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Zavattaro e del direttore della Saga Piero Righi”.
Ma Febbo incalza evidenziando che “non finisce qui perché colpiscono in modo particolare le annunciate dimissioni anche di Gabriele Gravina, presidente commissario liquidatore del Consorzio industriale Pescara-Chieti che si era insediato nel gennaio di quest’anno. In quell’occasione – continua – lo stesso D’Alfonso chiese ai commissari la ‘massima solerzia’ nello svolgimento del loro incarico e a quanto pare Gravina lo ha preso in parola (sic!)”.
“Questo scenario fatto di abbandoni eccellenti, che si vanno ad aggiungere agli annunci di arrivi prestigiosi mai concretizzati (vedi Barca, Turturiello, Ciaffi e Farinella), non può che generare una grande preoccupazione sul futuro dell’apparato regionale e delle tante strutture a esso collegate – conclude – A chi toccherà domani? A palazzo Silone si parla di almeno un altro capo dipartimento”.
D’ALESSANDRO: “SIAMO IN GUERRA, RITMI FRENETICI”
“Esprimiamo gratitudine a Gravina per il lavoro fatto e non mancherà occasione ulteriore per riconvocarlo alla causa della Regione Abruzzo”.
Il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Camillo D’Alessandro si esprime così in merito alle dimissioni di Gabriele Gravina.
“Sottoponiamo chiunque collabori con noi a ritmi intensi, frenetici, perché ci consideriamo in guerra e i problemi sono nostri nemici – spiega – Ovunque ci giriamo c’è un’emergenza, perché un problema non affrontato, rinviato al futuro, esplode e diventa emergenza”.
“Può accadere e non escludo che accadrà in futuro che ci possano essere assunzione di carichi di lavoro a tempo per poi passare il testimone ad altri – conclude – Va benissimo, perché nel tempo assegnato chi è chiamato a svolgere ruolo lo fa senza risparmio”.





