L’AQUILA – Mercoledi 18 maggio è stata respinta dalla maggioranza la risoluzione, presentata dai consiglieri regionali Giuseppe Di Pangrazio (Pd) e Giovanni D’Amico (Pd), rivota all’applicazione delle sentenze depositate del Tar del Lazio in relazione ai comuni esclusi dal cratere sismico.
Nella risoluzione i consiglieri chiedevano al Presidente della Giunta regionale di impegnarsi affinchè gli Enti preposti non perdessero tempo ad impugnare le sentenze, provvedendo al contrario ad eseguirle con urgenza.
Il Tribunale amministrativo, dopo aver accolto il ricorso per mancanza di evidenti rapporti causali tra gli esiti delle rivelazioni e la conseguente decisione, ha obbligato il Commissario delegato per l’emergenza terremoto, Gianni Chiodi, alla riformulazione del procedimento istruttorio in riferimento ai Comuni esclusi al fine di individuare il grado di intensità sismica che ha colpito il territorio dei Comuni ricorrenti.
“Il Pd – afferma il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio – chiede l’immediata applicazione della sentenza del Tar chiarendo che il Governo nazionale deve trovare le risorse aggiuntive per questi territori duramente colpiti dal sisma e incredibilmente abbandonati a loro stessi”.



