“Il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, nel caso del consigliere regionale Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo), ha solo applicato il regolamento. Non ci sono altre interpretazioni”, lo ha ribadito il presidente della Giunta per il regolamento, Walter Di Bastiano, in merito alla polemica sollevata da Miki Lepore, segretario regionale di Rialzati Abruzzo, secondo il quale Pagano non avrebbe avuto un ruolo super partes nella vicenda di Prospero.
“Il presidente Pagano ha applicato una interpretazione regolamentare che nasce dall’esigenza etica del rispetto istituzionale del Consiglio regionale; questa norma – osserva Di Bastiano – prevede che, nel caso in cui un consigliere regionale ricopra due cariche in seno al Consiglio, debba, a pena di decadenza, sceglierne una. È una decisione voluta dal legislatore regionale in quanto il doppio incarico comporta un carico di lavoro eccessivo che provocherebbe una cattiva gestione del Consiglio regionale”.
“In particolare – prosegue Di Bastiano – il regolamento si stabilisce la incompatibilità tra capogruppo e presidente di Commissione consiliare permanente o speciale e prevede che, qualora insorga, questa debba essere rimossa entro venti giorni. Decorso questo termine, il consigliere regionale decade dall’incarico ricoperto in precedenza. Il presidente Pagano ha dunque correttamente applicato il regolamento nel rispetto delle regole istituzionali. Non avrebbe potuto fare diversamente. Ben altra cosa è invece la vicenda del consigliere Tagliente – conclude Di Bastiano – dove non si è fatto altro che rispettare quanto previsto dal vecchio regolamento, all’epoca in vigore».





