L’AQUILA – Ora il centrodestra abruzzese pensa di sbloccare il pericoloso “fermo politico” sulla scelta del condottiero per le elezioni regionali del 10 febbraio prossimo convocando un tavolo della coalizione in Abruzzo.
Questo perché, a meno di tre mesi dalla consultazione, non c’è più fiducia che da Roma Salvini, Berlusconi e Meloni possano affrontare, per risolverla, la questione della terna di papabili di Fratelli d’Italia, il partito al quale gli stessi leader hanno assegnato l’Abruzzo nella ripartizione delle quattro regioni al voto.
Una terna bocciata dagli alleati e dalle civiche di area.
Ma come se il tempo non scorresse inesorabile senza che nessuna decisione venga assunta sul candidato presidente, anzi con delle decisioni, come quella di Fabrizio Di Stefano che ha ufficializzato la candidatura, che fanno temere che la coalizione possa correre divisa, il centrodestra abruzzese continua a dibattere ed a suonarsele sui giornali in vista delle regionali del 10 febbraio prossimo.
La proposta che potrebbe far superare l’impasse e far tornare la decisione sul territorio, emerge un po’ in sordina, anche se nei giorni scorsi, per primo l’ha auspicata, senza successo, il deputato Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega.
A rinnovare la necessità è stato in una intervista al quotidiano Il Centro il dirigente nazionale ed ex coordinatore regionale, Giandonato Morra, che insieme al senatore Marco Marsilio e al giovane cardiochirurgo Massimiliano Foschi, come esponente della cosiddetta società civile, compone la terna dei papabili.
A riprendere il discorso in una intervista ad AbruzzoWeb è il leader del movimento civico Azione Politica, l’imprenditore pescarese Gianluca Zelli, che prima rivendica il rispetto e il coinvolgimento delle civiche tirando le orecchie a Morra, reo di non aver citato nel lotto dei decisori le reti civiche, e poi sottolinea che nel mondo civico non c’è confusione ma tanto attivismo e senso di responsabilità.
E mentre, complicando come se ce ne fosse bisogno ancora di più il clima, si rincorrono voci di un possibile rinvio del voto a primavera, accorpandolo alle elezioni europee e delle altre Regioni, Forza Italia prosegue nel pressing per far rivedere la decisione di attribuire l’Abruzzo a Fratelli d’Italia, con il partito della Meloni che oggi, al contrario di quanto sostenuto nelle ultime settimane, apre alla possibilità che la scelta del candidato governatore avvenga in Abruzzo e non sul tavolo nazionale.
È l’ex assessore regionale ai trasporti Morra, il quale rispondendo al deputato di Forza Italia Antonio Martino, che al Centro ha ribadito la bocciatura degli azzurri della terna nel suo complesso, a invitare gli alleati a condividere la scelta sul tavolo regionale.
I coordinatori dei tre partiti, il senatore Nazario Pagano di Forza Italia, Bellachioma della Lega ed Etelwardo Sigismondi di Fratelli d’Italia, per Morra “debbono trovare una soluzione che superi le difficoltà del tavolo nazionale a riunirsi per decidere il candidato governatore per il centrodestra in Abruzzo”.
“Si vedano esclusivamente tra di loro, per trovare un modo di comunicazione ponderato delle decisioni di coalizione evitando che questa venga fatta in maniera virulenta”, aggiunge Morra, per il quale la soluzione “dev’essere trovata a livello regionale, restando nel recinto dei tre nomi proposti da Fdi. E non come afferma Martino di allargare la rosa ad altri nomi”.
A dare man forte all’appello di Morra è, come detto, Zelli, leader di quella Azione Politica in una posizione attendista, inizialmente nella coalizione civica che oggi sostiene Di Stefano, ma che resta ora alla finestra, in attesa di conoscere le determinazioni del centrodestra per decidere da che parte stare.
Ma, pur senza fare polemiche, il patron dell’azienda nazionale di lavoro interinale Humangest rivendica il fatto che da oltre un mese le civiche chiedono che la palla torni all’Abruzzo.
“Le civiche sono una realtà molto importante che rappresentano storicamente in ogni elezione amminisrativa la maggioranza nella coalizione vincente”, fa osservare l’imprenditore pescarese ad AbruzzoWeb.
“È normale che ci siano schieramenti che appoggino l’uno o l’altro polo e in questo senso, non c’è confusione perché i confini sono già delineati – fa osservare Zelli – Naturalmente essendo rappresentanti della gente e avendo costruito i percorsi ascoltando le istanze che vengono dal basso, ci rendiamo conto che l’impasse nel centrodestra è pericolosa, serve uno sblocco perché i cittadini abruzzesi devono poter avere gli elementi e il tempo per farsi una idea”.
“A tal proposito, vorrei rafforzare la posizione del dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Morra, uno dei papabili alla candidatura alla presidenza del centrodestra, secondo il quale deve essere una riunione del tavolo abruzzese a decidere il candidato”, chiarisce Zelli.
“Ricordiamo a Morra però che c’è un mondo civico da coinvolgere, un mondo civico di cui troppo spesso ci si accorge all’ultimo minuto, e che invece va coinvolto dall’inizio perché ha identità, programmi e risorse, non meno importanti; ricordiamo ancora che i movimenti civici che gravitano nella coalizione, da oltre un mese rappresentano ai partiti di centrodestra la necessità che viene dalla gente che comincia a essere disorientata, di un tavolo regionale che rompa gli indugi e decida, in maniera tale da poter cominciare, come squadra, un campagna elettorale, che noi dal nostro punto di vista, stiamo conducendo sostituendoci alla cosiddetta politica tradizionale”, chiosa Zelli.






