TERAMO – I pm teramani stanno passando al setaccio i vestiti di Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore accusato dell’omicidio di sua moglie, Melania Rea.
L’obiettivo? Capire se c’è qualche capo che non ha consegnato agli inquirenti o se, rispetto agli indumenti indossati il giorno della morte di Melania, ne abbia nascosta una parte.
È quanto scrive il quotidiano IlCentro sul giallo di Ripe di Civitella (Teramo).
Sull’abbigliamento di Parolisi il giorno della scomparsa di sua moglie ci sono infatti numerosi dubbi. A destare sospetto, il fatto che quel tragico 18 aprile, giorno della morte di Melania, nonostante il clima abbastanza rigido, Salvatore indossasse una tenuta da jogging leggera.
La stessa identica tenuta, inoltre, di otto giorni prima, quando il caporalmaggiore si era recato proprio a Colle San Marco per una gita con famiglia e amici.
Ad aumentare i dubbi, la testimonianza di una vicina di casa Parolisi che ha riferito di aver sentito la lavatrice in funzione per ore nella notte tra il 18 e il 19 aprile.





