L’AQUILA – Un’ora e tre quarti per raggiungere Sulmona da L’Aquila, con un estenuante viaggio che prevede anche un cambio al bivio di Ofena, in mezzo alla strada.

Con il taglio alle corse della Tua, per raggiungere la città di Ovidio dal capoluogo occorre prendere il bus diretto a Pescara e poi cambiare, salendo sul pullman che scende da Castel del Monte e raggiunge Sulmona. Al ritorno, il cambio si effettua a Bussi sul Tirino (Pescara), anche in questo caso senza piazzole o pensiline.

I pendolari denunciano ad AbruzzoWeb una situazione “da terzo mondo”, in cui si è costretti anche ad aspettare i bus sotto il sole cocente piuttosto che ad inzupparsi quando piove, in assenza di pensiline alle fermate. Spesso, poi, le coincidenze saltano ed è meglio farsi il segno della croce.

“Ho preso il pullman alle 14,10 alla villa comunale di Sulmona – racconta una pendolare – sono arrivata alle 16,10 al cimitero dell’Aquila, tra coincidenze e ritardi è stato un viaggio della speranza, mi rendo conto che le ‘linee morte’ e poco redditizie vadano tagliate, ma allora sopprimano il servizio se non riescono a garantirlo!”.

“All’andata – aggiunge – avevamo il cambio alle 6,45 a Ofena, siamo rimasti sull’erba bagnata, siamo salite sul bus infangate e fradicie”.

“È vero – ammette – quel bus a volte lo prendiamo in due persone quindi i costi sono insostenibili, ma se deve essere così è preferibile sopprimerlo”.

Infine, lo sfogo: “Sono una vecchia pendolare della L’Aquila-Teramo. Sono cambiati i governi regionali, l’Arpa è diventata Tua. Ma non è cambiato nulla!”.