SULMONA – La chiusura dei punti nascita potrebbe essere fatale alla maggioranza di centrosinistra in Regione Abruzzo: per Paola Pelino, vice presidente del gruppo di Forza Italia al Senato, non si tratta di fantapolitica, e in attesa che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin risponda alla sua interrogazione urgente proprio sulla chiusura del punto nascita della sua città, Sulmona, arriva a invocare provocatoriamente il ritorno alle urne.
“Il presidente, Luciano D’Alfonso, dei chiari segnali li ha già avuti, essendo andato già sotto in Consiglio, per mano di consiglieri della sua stessa maggioranza, che giustamente hanno difeso le ragioni del loro territorio”.
Il riferimento è ai quattro consiglieri “ribelli” Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri di Abruzzo civico e Luciano Monticelli e Pierpaolo Pietrucci del Partito democratico che, nella seduta del 9 aprile scorso, hanno votato una risoluzione dell’opposizione, facendo andare sotto la maggioranza, e portando alla sua prima crisi dopo quasi un anno di mandato.
Una passo falso che, per la Pelino, potrebbe anche ripetersi, e diventare questa volta fatale. La senatrice rivela, infatti, di “incontri e contatti con rappresentanti politici anche regionali, espressione dei vari territori, e appartenenti a tutti gli schieramenti”.
“Da questi contatti è emerso chiaramente un forte e inequivocabile segnale di malessere, per questo dico che il ritorno alle urne che non è un’ipotesi così remota, se la maggioranza non cambierà radicalmente atteggiamento”.
“La verità è che D’Alfonso – incalza Pelino – sta deludendo le aspettative di tanti che l’hanno votato: la mia città, Sulmona, in particolare non può essere umiliata, senza che D’Alfonso non paghi dure conseguenze, anche da parte dei suoi stessi consiglieri. La maggioranza non può fare discriminazioni e accanirsi contro le aree interne”.
E a proposito di accanimento, quello sui punti nascita non sarebbe nemmeno obbligato da parte della Regione, e infatti la Pelino si augura che “il ministro riaffermi, nel rispondere al question time, la plausibilità di mantenere i Punti nascita in territori con particolari caratteristiche orografiche lanciando così una precisa indicazione al presidente D’Alfonso a rivedere la scelta di chiusura della struttura sulmonese e a investire per il potenziamento del reparto, garantendo così ai cittadini del centro Abruzzo il mantenimento di un servizio essenziale”.






