“Qualora permanga la decisione di eliminare il punto nascite di Sulmona, la Regione Abruzzo si impegni alla istituzione di un punto di Elisoccorso attrezzato proprio a Sulmona, per venire incontro alle emergenze dovute ai parti e garantire un’assistenza sanitaria ad alto livello di intensività con tempi di intervento molto rapidi”.
Lo dichiara il Coordinatore provinciale dell’Aquila del Nuovo Centrodestra, Massimo Verrecchia, che entra nel dibattito sempre più acceso che fa seguito alla imminente soppressione da parte della Regione Abruzzo, di 4 dei 12 punti nascita che si trovano in Abruzzo: quelli degli ospedali di Ortona (Chieti), Sulmona (L’Aquila), Penne (Pescara) e Atri (Teramo), tutti sotto la soglia minima imposta di 500 parti l’anno, o con meno nascite rispetto ad altri centri della Provincia.
L’elisoccorso proposto da Verrecchia, è indispensabile “specie in località che a nostro avviso sono site in punti che riteniamo critici per garantire la sicurezza ai nascituri e alle loro madri, come per esempio Barrea, Castel di Sangro e permettere un veloce trasporto ed ospedalizzazione alla struttura ospedaliera idonea”.
“Proprio in queste zone come Castel di Sangro – spiega ancora Verrecchia – la Regione Abruzzo deve assolutamente tenere presente anche gli eventuali e immediati risvolti che hanno già messo in discussione un’eventuale chiusura del punto nascite di Isernia dovuta anche ad un indirizzo del Tavolo tecnico di Governo, su indicazione della conferenza Stato-Regioni, che già da qualche anno ha stabilito il limite minimo di sopravvivenza dei punti nascite a 500, perseguendo il criterio della poco operatività-maggiore rischio. Considerando che le Asl entro due mesi devono presentare un progetto di servizi e qualità da attuare entro i successivi due anni – conclude Verrecchia – sarebbe opportuno e strategico prevedere in questo periodo l’istituzione di un punto di elisoccorso a Sulmona”.




