PESCARA – “Sulla diminuzione delle indennità nella misura non indifferente del 30 per cento, a causa della delicata fase economica e degli sforzi finanziari di risanamento profusi dal nostro Paese, così come da altri Paesi soprattutto in area euro, si ritiene ragionevole non sottrarsi dal dare il proprio contributo”. Lo affermano i consiglieri provinciali pescaresi Gianni Teodoro e Lino Ruggero.

“Altro approccio – specificano i due – merita invece la questione dell’impossibilità di cumulo delle indennità per quegli amministratori provinciali che rivestono ulteriori incarichi elettivi nei diversi Enti locali del territorio: va evidenziato infatti come attività distinte richiedano, in  tutta evidenza, le rispettive risorse”.

Precisando che personalmente non si trovano in questa condizione, i due consiglieri ritengono che “la soppressione della possibilità di cumulo delle indennità sia penalizzante rispetto agli impegni richiesti dalle funzioni elettive”.