CHIETI – “Il voto contrario al bilancio di previsione del 2011 è stato netto e convinto da parte nostra ma assolutamente condiviso con tutti i gruppi di centro – sinistra. Al di là del ritardo temporale nell’approvare l’importante strumento finanziario si somma l’ancora mancata approvazione del conto consuntivo 2010 che rende impossibile la contrazione di qualsiasi mutuo per gli investimenti da fare nel territorio; tutto ciò a danno dei cittadini che continuano ad attendere un colpo d’ala e d’esistenza ancora di là da venire”. Con queste parole esordisce il capogruppo del Pd Camillo D’Amico in consiglio provinciale dopo la lunga maratona (10 ore) avuta nell’assise di ieri (10 Giugno) per la discussione ed approvazione del bilancio di previsione 2011 ed il collegato piano triennale delle opere pubbliche.
“Un bilancio vuoto e senz’anima con settori come cultura e turismo con zero euro di previsione alla quale si coniuga un piano di opere pubbliche frutto della buona pianificazione passata e con certezza di finanziamento legata a trasferimenti esterni. Il palese nervosismo di vari componenti della maggioranza, unita a qualche sospetta assenza, la dice poi lunga sulla serenità, compattezza e convinzione nel votare un documento finanziario puramente aritmetico e senza una vera strategia di sviluppo per il territorio”. aggiunge il consigliere Angelo Radica.
“Al poco o nulla che il bilancio contiene abbiamo avanzato sensate proposte migliorative strumentalmente bollate come demagogiche dalla maggioranza che tendevano a dare alcune risorse a quei settori da loro dimenticati sottraendole dall’elevato costo della dirigenza, del direttore generale e proponendo un piccolo sacrificio per i costi istituzionali e della politica; non hanno avuto il buon senso di comprendere che la gente si aspetta dei segnali concreti in questo senso anche da noi e tante associazioni che promuovono il territorio, come le Pro Loco, attendono una positiva considerazione da quest’amministrazione mai avvenuta” rileva Enzo Tucci.
“La fatica del presidente Di Giuseppantonio nell’arringare e galvaizzare i suoi, il nervosismo palese del vice presidente Tavani unita ad una continua provocazione prodotta ai danni dei consiglieri di minoranza dimostra quanta poca coesione e convinzione ci sia al loro interno su questo documento,evidenzia la matura consapevolezza che sono trascorsi 2 anni dalla vittoria elettorale e poco o nulla è stato realizzato con la gente che protesta, i lavoratori interinali che aspettano una risposta chiara e definitiva sul loro futuro e il consenso è in caduta libera.”
“Il Presidente Di Giuseppantonio, come suo solito – dichiara il senatore Tommaso Coletti, già presidente dell’Ente, confonde il suo ruolo di Segretario Regionale dell’Udc con quello di Presidente della provincia. Infatti ieri ha illustrato una Provincia che vorrebbe, senza tenere conto che il bilancio che ha presentato, con molto ritardo rispetto ai tempi normali, descrive una realtà diversa. Un bilancio con cui è stato “messo le mani” nelle tasche dei cittadini, senza offrire, conclude Coletti, nessun sostegno alle imprese, alle tante associazioni ed alle tante istituzioni che promuovono il turismo e che fanno cultura sul nostro territorio”.






