L’AQUILA – La Cgil e la Fp Cgil della provincia dell’Aquila hanno proclamato lo stato di agitazione del personale impiegato nei servizi di supporto amministrativo e tecnico in appalto presso la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, avviando contestualmente le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente.

La mobilitazione interessa circa 150 lavoratrici e lavoratori dipendenti del raggruppamento temporaneo d’impresa composto da Biblos Società Cooperativa Universitaria, Vigilantes Group Srl e AZ Solution Sas.

Lo stato di agitazione è appoggiato anche da Marcello Vivarelli, segretario regionale della Fesica-Confsal, da anni impegnato nella battaglia per l’internalizzazione dei servizi esternalizzati.

Al centro della vertenza c’è la richiesta di avviare il percorso di internalizzazione dei servizi esternalizzati, alla luce delle disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026.

“Le nuove norme consentono finalmente di superare le differenze retributive e normative a parità di prestazioni lavorative e di riportare all’interno della Asl servizi strategici oggi affidati all’esterno”, sottolineano Cgil e Fp Cgil.

Secondo i sindacati, inoltre, il reintegro del personale nell’organico della Asl permetterebbe di migliorare l’efficienza dei servizi e di produrre un risparmio strutturale per l’azienda sanitaria.

La normativa, evidenziano, prevede inoltre il meccanismo del “50 e 50”, che consente di utilizzare il 50 per cento delle economie generate dall’internalizzazione per incrementare il tetto di spesa del personale e finanziare le assunzioni, mentre il restante 50 per cento resta a beneficio del sistema sanitario.

“Trasformare la spesa per beni e servizi in spesa per il personale significa ridurre i costi, tutelare l’occupazione e offrire ai cittadini servizi più efficienti”, aggiungono le organizzazioni sindacali.

La Cgil e la Fp Cgil denunciano tuttavia come il percorso resti bloccato dai limiti ai tetti di spesa imposti dalla Regione Abruzzo e chiedono al prefetto dell’Aquila la convocazione di un tavolo tecnico-politico-sindacale con Regione, Asl 1 e parti sociali per dare concreta attuazione alle nuove disposizioni.