L’AQUILA – Confermata la manifestazione indetta dalla Uil contro i tagli alla sanità. Dopo l’incontro con il manager Silveri, i rappresentati del sindacato sono rimasti fermi sulla decisione di protestare. Ancora qualche incertezza, tuttavia, sulla data che potrebbe essere mercoledì prossimo, 16 marzo, o il 22.

L’incertezza è nata in seguito alla decisione presa in tarda mattinata con il direttore sanitario di riconvocare il vertice azienda-sindacati per la prossima settimana.

“Alcuni rappresentanti di altre sigle – ha detto il segretario provinciale della Uil Fpl dell´Aquila, Simone Tempesta – non hanno assicurato la propria partecipazione alla manifestazione perché vogliono valutare prima gli esiti del prossimo incontro”.

Proprio per dare questa possibilità, la Uil si è detta disponibile a spostare la data della protesta, inizialmente fissata per il 16 marzo, al prossimo 22 marzo.

“Se non avremo risposte dall’incontro con Silveri, manifesteremo il giorno successivo alle ore 15. E’ importante che partecipi tutta la città – dice Tempesta – A fare le spese di questa razionalizzazione sarebbero infatti proprio gli utenti: i servizi non potranno più essere assicurati e i turni non verranno coperti”.

“Chiediamo inoltre che la manifestazione si svolga all’Aquila – continua – Non vorrei che qualcuno che mescola nel torbido abbia intenzione di spostarla a Pescara”.

Le strade che può intraprendere la Asl a questo punto sono tre, secondo il sindacalista: mandare i lavoratori a casa senza sostituirli, far uscire la Asl dell’Aquila dalla legge Brunetta (come auspicato dal manager Silveri) oppure operare in deroga alla norma  come territorio terremotato e rinnovare i contratti a tempo determinato per poi andare verso la stabilizzazione degli stessi.

“Noi siamo per questa terza ipotesi – continua Tempesta – ma è chiaro che a questo punto è necessario un intervento da parte del Governo, anche il direttore generale in questa situazione è con le mani legate”.