PRATOLA PELIGNA – Pretendono 200 euro al mese da Roberto Di Marco, titolare di un bar di Pratola Peligna (L’Aquila), poi 200 a settimana, a scopo estorsivo. Il titolare, però, si rifiuta più volte di cedere alle richieste violente dei due estorsori, che si vendicano brandendo una bottiglia di vetro rotta all’interno del locale e con un pugno a un avventore fuori dal bar (trauma cranico contusivo e 15 giorni di prognosi).

Alla fine i due estorsori, due uomini originari di Sulmona (L’Aquila) già noti alle forze dell’ordine e alla popolazione giovanile della zona per essere dei tipi prepotenti, vengono arrestati dai carabinieri del comando provinciale dell’Aquila e messi agli arresti domiciliari dall’autorità giudiziaria.

Non è stato semplice per i carabinieri ricostruire tutta la vicenda. Nonostante Di Marco abbia trovato il coraggio di denunciare i ripetuti tentativi di estorsione da parte dei due uomini, il difficile è arrivato quando sono servite le testimonianze di chi ha visto la brutta scena finale. La paura di ritorsioni era evidente, ma con un lavoro paziente e continuo le forze dell’ordine sono riuscite a mettere insieme i pezzi del quadro.

I due violenti sono stati giudicati responsabili in concorso dei reati di tetata estorsione aggravata e lesioni personali aggravate.