POGGIO PICENZE – Un centro polifunzionale realizzato per i cittadini di Poggio Picenze (L’Aquila), ma la cui attività è attualmente nelle mani del Centro sportivo italiano (Csi).

Si tratta dell’edificio pensato per giovani e anziani e inaugurato, grazie alla solidarietà post terremoto, proprio lo scorso anno nei pressi del campo sportivo del piccolo comune dell’Aquilano. Un progetto nato nei mesi appena dopo il 6 aprile del 2009 e che del sisma porta anche il nome. O meglio, i nomi: Alena Ajrulai, Loris Cialfi e Valbona Osmani, i 3 bambini di Poggio Picenze quella notte rimasti vittime sotto le macerie.

Duecentotrenta metri quadrati comprensivi di due saloni, una cucina, una zona dedicata alla musica e una alla biblioteca informatizzata collegata alla vicina scuola elementare. Interamente realizzato con le donazioni dei lettori del quotidiano La Provincia di Como, Lecco e Sondrio e dall’associazione nazionale cantanti, con il contributo del Comune di Poggio Picenze, per un costo complessivo di 828 mila euro, è stato costruito con l’idea di essere utilizzato per eventi, convegni e attività sociali in genere. A sposare ai tempi il progetto il grande campione del calcio nazionale e internazionale Alessandro Del Piero che, il giorno dell’inaugurazione, si preoccupò anche di scrivere su internet un messaggio di speranza per tutti gli abitanti di Poggio Picenze

E come spiega ad AbruzzoWeb anche il primo cittadino, Antonello Gialloreto, il centro “è ad oggi in funzione, proprio grazie al contributo del Csi L’Aquila a cui, tramite una specifica convenzione, è stata affidata la completa gestione dello stabile e che si occupa quindi dell’organizzazione di diverse iniziative di stampo sociale più giorni a settimana”.

“L’edificio – spiega lo stesso Gialloreto – si trova effettivamente sul suolo pubblico di proprietà del Comune, ma per qualunque attività o per l’organizzazione di eventi specifici, non bisogna far altro che rivolgersi all’associazione sportiva”.

Associazione sportiva che si occuperà dell’intera gestione almeno per i prossimi 5 anni.

“La maggior parte delle attività organizzate all’interno del centro fino ad oggi – aggiunge il sindaco di Poggio Picenze – sono state realizzate proprio dal Csi ma, in alcuni casi, lo stabile è stato utilizzato anche da altre associazioni del posto per la messa in scena di specifiche iniziative culturali”.

Tra queste, ad esempio, un evento per bambini, frutto della sinergia tra il Comune di Poggio Picenze e l’associazione giovanile locale “Il Gigante Buono”, in collaborazione con l’associazione nazionale per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale “Agita”, andato in scena a fine dicembre in occasione delle festività natalizie.

“Teoricamente lo stabile potrebbe essere utilizzato da tutti – conclude lo stesso Gialloreto – L’importante è che la richiesta venga fatta al Csi che, dovendosi occupare anche delle spese di gestione e del pagamento di tutte le tasse ordinarie, in quel momento potrebbe chiedere al massimo una piccola compartecipazione alle spese”.