L’AQUILA – Stefania Pezzopane & Simone Coccia Colaiuta show sulle Iene di Mediaset: un’intervista doppia “no limits”, come dice l’ex spogliarellista “aspirante attore di Hollywood”, rilasciata all’inviata, pure abruzzese, Giovanna Nina Palmieri, che provoca abilmente entrambi e si fa raccontare, tra “pecorine” e “che tette!”, dettagli piccantissimi di quella vita privata che entrambi affermano di non volere sia resa pubblica, ma che ormai non manca di campeggiare spesso e volentieri su rotocalchi e le tv nazionali.
L’intervista parte come tanti altri servizi di tono più romantico che erotico sulla loro liaison, ma poi s’impenna improvvisamente in un crescendo rossiniano che finisce per lasciare attoniti molti spettatori aquilani e non, ricordando che si parla di una senatrice della Repubblica.
Come tanti altri servizi delle Iene starà stata realizzata qualche tempo fa, ma per caso di sorte l’intervista va in onda giusto la sera prima che la Pezzopane mandi una nota alla stampa su “6 aprile, via Crucis e risurrezione”, una differenza di toni e argomenti che stride come unghie affilate che raschiano una lavagna.
La Iena, in quanto tale, deve provocare e fare domande sempre più ardite, e ci sta, la senatrice del Partito democratico parte prudente, cerca di sviare, di dire il meno possibile, a differenza del molto più baldanzoso compagno. Ma poi accetta di abboccare e si presta anche lei all’intervista “hot”.
“Se queste mura potessero parlare ce ne avrebbero da raccontare…”, comincia Coccia, assicurando che “la mia donna, nonostante i 54 anni, tiene testa a tanta gente” e ancora, “siamo tutti e due assatanati”.
Poi si arriva alle domande doppie, in cui l’una risponde all’insaputa dell’altro e viceversa, e viene fuori la differenza di tono, ma spesso anche una vera e propria discordanza sulle versioni, nei più disparati aspetti, ovviamente quasi sempre pruriginosi: la Pezzopane bluffa e si ritrae, Coccia spiattella tutto allegramente.
La prima volta? “Un bacio”, per lei, “Camera da letto, l’ho buttata sopra e daje tutta…”, per lui. Usate precauzioni? “Sì”, lei, “In questo caso il preservativo non lo uso perché c’è la passione”, lui.
Ancora, quante volte la prima sera? “Top secret”, lei, “2-3 volte”, lui. Posizione preferita? “Classica”, taglia corto lei, “Stefania a pecorina, ovvio, no?”, gongola lui. Selfie porno? “No”, assicura lei, “Beh qualcuno ce l’abbiamo”, smentisce lui.
L’intervista prova anche a virare sui tempi politici, sai che cos’è il Jobs Act? “Dico sì, ma non lo so, che è il Jobs Act? Lo stanno a fa’ loro?”.
Meglio tornare a parlare di sesso. “C’ha due tette grandi, uaglio’, da paura”, osa lui, “se scopro un tradimento mi incazzo come una fiera”, si adegua lei, eccetera eccetera. (alb.or.)






