PESCARA – Tradizione e devozione racchiusi in quattro intense giornate per la Festa di Sant’Andrea, Santo protettore della Marineria di Pescara. 

Il capoluogo adriatico, raggiuto da migliaia di persone, si è animato dal 27 al 30 luglio lungo la riviera nord con tanti eventi ed un’ospite d’onore: Massimo Ranieri, in concerto all’Arena del Mare.

Un programma religioso ed uno civile hanno coinvolto il Comune di Pescara, Comitato parrocchiale della festa, Associazione Armatori e Flag costa di Pescara. 

Luci e suoni tra fiume e mare, dinanzi ai pescherecci ormeggiati al molo nord. Eventi centrali la processione in mare e i fuochi pirotecnici:  cinquanta i pescherecci al seguito della statua di Sant’Andrea. Ponte del mare e battigia gremiti per assistere alla sfilata le barche e al toccante momento in cui si gettano le corone in mare a ricordo dei caduti.

E poi lo striscione aquilano dello “Jemo Nnanzi”, che da qualche anno condivide la festa questa identitaria, così come una rappresentanza della marineria partecipa all’Aquila alla processione solenne del Venerdì Santo, disegnando un’amicizia nuova dopo la tragedia del 2009.

“Religione e tradizione animano da sempre questa festa che è uno dei grandi eventi della nostra città, per la sua storicità e per l’attrattività che essa esprime – ha commentato l’assessore a Turismo e Grandi Eventi  –. E’ la festa della città di mare e della gente del mare ed è forte e determinante l’apporto della marineria che è l’anima di questo evento, da sempre”. 

“Il culmine della ritualità religiosa – ha spiegato Cuzzi – è stato rappresentato dalla processione in mare. E poi un grande nome della canzone italiana e un concerto, quello di Massimo Ranieri, che si è aggiunto all’altro concerto, sempre gratuito, di Raphael Gualazzi“. 

“E ancora il concerto della Banda Militare, che ha accompagnato il Santo all’imbarco: un evento importante, in onore ai caduti del mare, come ogni anno. Infine i fuochi sulla diga foranea – ha concluso -, ormai diventati la location ottimale per visibilità e sicurezza con una speciale e spettacolare versione ad opera di due ditte maestre di Pratola Peligna”.