PESCARA – Uno sportello di consulenza per i cittadini per verificare se le banche “abbiano applicato tassi di interesse d’usura sui prestiti concessi negli ultimi dieci anni ai pescaresi”.
L’apertura è annunciata dal responsabile provinciale di Casapound, Mirko Iacomelli.
“La Banca d’Italia ogni tre mesi decide il tasso massimo di interesse, detto ‘tasso soglia’, da applicare a mutui, prestiti oppure fidi che le banche concedono. Se però, queste ultime, applicano un tasso maggiore a quello della soglia, viene considerato tasso di usura”, spiega Iacomelli in una nota.
“Come fare per far valere i propri diritti? L’associazione di promozione sociale Casapound Italia darà la possibilità alla cittadinanza pescarese, tramite uno sportello amico, di informarsi su mutui e finanziarie stipulate”, aggiunge l’esponenti di Cpi.
“Per effettuare tale controllo bisognerà richiedere alla propria banca un estratto conto (che per legge è obbligata a dare) degli ultimi 10 anni; il contratto del proprio conto corrente firmato con l’istituto all’inizio del rapporto e il contratto di fido o di prestito o di mutuo ipotecario che si intende controllare. Si possono controllare tutti i conti correnti, anche quelli già chiusi, purché non si superino i dieci anni”.
“Per quanto concerne i mutui ipotecari sull’acquisto della casa, l’anomalia si presenta con il così detto tasso di mora, che fa diventare illegale il contratto quando, quest’ultimo, sommato alla percentuale normale del tasso di interesse, supera il tasso di soglia stabilito dalla Banca d’Italia, quindi tale contratto viene considerato nullo in quanto è usuraio sin dall’origine”.
“Tale tesi viene confermata dalla sentenza numero 350/2013 della Corte di cassazione la quale, aderendo a un’esigenza di maggiore tutela del debitore, ribadisce che la legge 108/96 varia l’articolo 1815 comma 2 del codice civile, stabilendo che, in caso di pattuizione in violazione della disciplina in esame, ‘non sono dovuti interessi'”.
“Quindi, prendendo a esempio un mutuo trentennale, ci sarà, ove sussisteranno tassi usurai, la restituzione degli interessi pagati durante i dieci anni, mentre per i restanti 20 si dovrà versare solo la quota capitale. Inoltre, in attesa che ci si accerti di eventuali tassi usurai da parte delle banche, si potrà richiedere anche la sospensione del pagamento delle rate del mutuo”.
“Infine – conclude Iacomelli – gli istituti finanziari e le banche condannate perché applicavano interessi usurai, vengono iscritte sul sito dell’arbitro bancario finanziario”.
Gli interessati potranno chiamare direttamente il numero 338.7005845.






