PESCARA – Finalmente è arrivata a Pescara l’attesa draga “Giuseppe Cucco”, che effettuerà i lavori di dragaggio all’interno del porto a partire da lunedì prossimo, 11 dicembre.

La draga ha una capacità di stiva pari a circa 1.300 metri cubi, un braccio idraulico di 20 metri e una capacità di carico di sei metri cubi alla volta; le operazioni di carico dovrebbero essere effettuate circa quattro volte al giorno, in modo tale da permettere un anticipo della fine dei lavori rispetto ai 50 giorni previsti dal contratto, salvo condizioni metereologiche avverse.

C’è già stata una riunione presso gli uffici regionali delle opere marittime tra il gruppo della direzione lavori e la ditta “Gregolin”, vincitrice dell’appalto, per concordare gli ultimi aspetti tecnici per l’effettivo inizio dei lavori.

Inoltre, dopo il monitoraggio iniziato due settimane fa attraverso “boe intelligenti”, gli istituti Ispra, Arta e Zooprofilattico hanno elaborato le procedure per la fase successiva, che è quella del vero e proprio dragaggio.

Le boe continueranno comunque a monitorare le acque e a inviare i dati relativi anche durante la fase operativa; sempre nei tempi giusti,si stanno inoltre completando le fasi di bonifica dell’area da dragare e i relativi rilievi batimetrici.

Alla presenza del commissario al dragaggio e presidente della Provincia, Guerino Testa, del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, dei rappresentanti dell’impresa Gregolin e della Capitaneria di porto è stato presentato ufficialmente il piano del dragaggio con le varie fase operative.

La prossima settimana dovrebbe cominciare la caratterizzazione dei fondali sia del porto canale, a esclusione della canaletta, i cui risultati sono in già in corso di analisi, sia della darsena (il porto commerciale), nelle aree non oggetto dell’imminente dragaggio.

Questa fase successiva è tuttavia subordinata all’arrivo dei finanziamenti da parte della Regione e del ministero, sperando che i tempi non siano quindi lunghi e strazianti come i precedenti.