PESCARA – “L’associazione di promozione sociale CasaPound Italia Pescara è preoccupata per il futuro delle aree di risulta, dopo la recente scadenza del vincolo decennale che obbligava il Comune a realizzare solo verde, spazi culturali e ampi parcheggi”.
Lo si legge in una nota dell’associazione CasaPound Italia di Pescara, riguardante la necessità di diminuire i costi attuali dei parcheggi nel comune pescarese.
“Il Cpi – spiega la nota – teme la possibilità che non ci siano interventi a favore di tutta la cittadinanza sui 13 ettari di spazio pubblico e sulla parte vincolata dei terreni confinanti di proprietà privata, e che le aree di risulta diventino zona completamente edificabile”.
“Si rischierebbe così – segue la nota – di ritrovarsi con i soliti costruttori a cementificare ogni centimetro quadro, rendendo irrisolvibile la questione parcheggio”.
“Il Cpi Pescara – chiarisce la nota – chiede che venga risolta immediatamente la problematica del caro sosta. La tariffa unica di 2 euro e cinquanta può essere accettabile per chi intenda lasciare l’autovettura l’intera giornata, ma non per la stragrande maggioranza dei cittadini che effettua stazionamenti di breve durata”.
“Ci auguriamo – si conclude – che venga attuato un piano tariffario soddisfacente le richieste degli utenti, intervento da effettuarsi prima di qualsiasi modifica strutturale sulle aree di risulta, ricordando all’Amministrazione comunale che questo è l’unico grande spazio disponibile per il parcheggio nella nostra città”.






