PESCARA – Lutto nella politica abruzzese: è morto all’età di 82 anni Aurelio Giammoretti.
Esponente del Partito Democratico, originario di Piacenza, dopo essere stato ufficiale dei carabinieri, funzionario Inps e assicuratore, ha iniziato proprio a Pescara il suo impegno politico prima tra i giovani della Democrazia cristiana, poi nel Partito Popolare e la Margherita e infine nel Pd. È stato amministratore delegato della Saga, consigliere dell’Ente manifestazioni pescarsi e consigliere provinciale contribuendo all’ideazione e la realizzazione del Porto Turistico.
I funerali si terranno domani, mercoledì 25 settembre alle 16,30 a Pescara, nella Chiesa di San Pietro Apostolo (Chiesa del Mare), mentre per chi vorrà salutarlo per l’ultima volta è stata allestita fino alle 19 la camera ardente presso la Casa Funeraria Caporale in via De Gaspari (angolo via Teramo).
Giammoretti è anche lo zio dell’attuale consigliere comunale d’opposizione Carlo Costantini ed era cognato dell’onorevole Giuseppe Quieti. Proprio Costantini lo ricorda con un messaggio facebook “zio Lello”. Nel ripercorrere la sua carriera politica, il nipote e consigliere comunale sottolinea come a fronte di tanto impegno politico e per la città, “sono certo sarà più felice essere ricordato per la sua straordinaria passione per i giovani in politica, grazie alla quale ha contribuito alla formazione di un’intera classe dirigente di Pescara e della sua Provincia”.
In una nota il senatore Pd Michele Fina scrive: “La morte di Aurelio Giammoretti è un fatto privato per gli affetti più cari ma è anche un dolore collettivo di una comunità politica. Un dirigente politico autorevole che ha speso tutta la sua vita per l’impegno civile e politico, con particolare attenzione per la formazione dei più giovani. Ha iniziato giovanissimo la sua militanza a Pescara e ha portato i suoi valori anche negli anni di servizio al Paese come Ufficiale dell’Arma. Da amministratore locale e dirigente di enti pubblici territoriali ha saputo sempre coniugare la passione ideale con la grande concretezza e capacità realizzativa. La malattia negli ultimi anni è stata una prova difficile, ma anch’essa esempio e testimonianza della vita di un uomo di valore. Alla famiglia e a tutti i suoi cari le più sentite condoglianze”.






