L’AQUILA – Ancora in forse la presenza della Dama e del Giovin Signore alla sfilata della Perdonanza del 2014, il Giubileo dell’Aquila, giunto alla 720esima edizione, legato alla figura di Celestino V, il ‘Papa del gran rifiuto’.
A dichiararlo il coordinatore del comitato Perdonanza, Alfredo Moroni, che si è detto addirittura meravigliato riguardo le polemiche emerse in merito alla stessa questione solo qualche giorno fa.
“Anche i due dimissionari – ha affermato riferendosi a Pietro Piccirilli e Giovanna Di Matteo, i due membri che avevano deciso di abbandonare il comitato proprio perché in disaccordo con la scelta di eliminare del tutto le due figure – hanno accettato di rientare. Sono ben altre le questioni importanti su cui porre l’attenzione al momento e di certo non deve essere un argomento del genere ad appassionare”.
Moroni infatti, facendo più che altro riferimento allo spirito della Perdonanza in sé e all’importanza da attribuire ad una tradizione così importante per la città, ha deciso di mettere in chiaro che “al momento si tratta di affrontare temi ben più importanti” e, sulla base di questo “prendere, in generale, le migliori decisioni”.
“Anche l’anno scorso – ha precisato – nonostante nel corso della sfilata fossero presenti entrambe le figure, la Bolla del Perdono è stata portata dal comandante della polizia municipale e dal sindaco, entrambi espressioni piene della municipalità cittadina, a pari merito delle altre personalità presenti”.
Un mix fra tradizione e modernità che, per il coordinatore, andrebbe quindi consolidato, soprattutto in vista dei progetti futuri della città dell’Aquila e dello stesso comitato Perdonanza.
“Anche facendo riferimento al papa e al discorso che ha fatto solo qualche giorno fa ad Isernia riguardo alle figure di San Francesco e di Celestino V – ha concluso – l’intento di tutti deve essere quello di mettere in primo piano i valori e la spiritualità di cui la Perdonanza è portatrice. Si cercherà quindi di prendere le migliori decisioni attraverso cui sviluppare in maniera corretta, anche in riferimento al 2015, quando diverrà patrimonio dell’Unesco”.



