L’AQUILA – “In attesa di un congresso nazionale straordinario, qui in Abruzzo ci si potrebbe ‘accontentare’ di una riunione dell’esecutivo regionale che affronti quello che sta accadendo in un’ottica di elezioni abruzzesi ormai alle porte. Non sarebbe male!”
Così l’assessore regionale Gianfranco Giuliante torna ad affrontare il problema degli scenari del Popolo della libertà abruzzese, facendo seguito a una sua nota di qualche giorno fa in cui chiedeva una nuova leadership.
Nota ‘letta’ come una richiesta di dimissioni dell’attuale coordinatore regionale Filippo Piccone ma che, dice Giuliante, è stata “male interpretata”, attribuendone oggi infatti il riferimento “a Raffaele Fitto, e all’area vasta che è riuscito a mobilitare”.
L’ex governatore della Puglia, a nome dei “lealisti” berlusconiani ha chiesto l’azzeramento dei vertici del partito e un congresso nazionale subito, contrapponendosi alle “colombe” legate al vice premier Angelino Alfano.
LA NOTA COMPLETA
Ci sono dei momenti nei quali fare chiarezza non solo è opportuno ma necessario.
Nel Pdl-Fi, una volta tanto, la base di partenza è condivisa! La ricerca dell’unità nel partito è una esigenza da tutti riconosciuta. Falchi, colombe, aquile e quanto altro di ornitologico ha identificato le posizioni in campo sono convergenti sul punto.
Ciò premesso, è altresì evidente che nella squadra pidiellina si delineano più classi dirigenti che non hanno un pensiero univoco circa le scelte che nel prossimo futuro andranno a declinare la pur necessaria presenza in un governo di larghe intese.
Un’area vasta, sicuramente maggioritaria nel partito chiede, dopo le convulsioni degli ultimi mesi, che lo start-up del nuovo-vecchio partito sia caratterizzato da un congresso che scelga attraverso le fasi a esso connesse la classe dirigente che deve continuare in un percorso a difesa dei valori e gli interessi dell’articolato popolo di centrodestra.
Come scegliere chi deve guidare questa fase nuova, per tornare a essere protagonista nel contesto italiano ed europeo?!
Riscrivo pari, pari una frase male interpretata qualche giorno fa: “le vicende nazionali dovrebbero e potrebbero essere risolte da un Congresso straordinario da tenersi a breve per poter misurare tesi e maggioranze per consentire una gestione del Partito atta a coinvolgere tutte le diverse sensibilità presenti del Pdl-Fi. Siamo certi che una larga maggioranza nel Partito saprebbe individuare una nuova giovane esperta leadership capace di dare voce e seguito alle tante battaglie ‘berlusconiane’ rimaste ancora in sospeso!”.
Ieri mi riferivo così come oggi a Raffaele Fitto, e all’area vasta che è riuscito a mobilitare!
L’endorsement di Enrico Letta sulle “colombe”, mi induce a pensare che alcuni maggiorenti locali possano avere torto quanto argomentano a contrario su Fitto e che forse qualche ragione l’abbiano i “lealisti”.
In attesa di un congresso nazionale straordinario, qui in Abruzzo ci si potrebbe “accontentare” di una riunione dell’esecutivo regionale che affronti quello che sta accadendo in un’ottica di elezioni abruzzesi ormai alle porte. Non sarebbe male!




