TERAMO – E’ stato definito un soggetto pericoloso dal gip di Catanzaro, Roberto Petrella, il medico 75enne sotto inchiesta per omicidio colposo, dopo aver prescritto terapie a base di vitamine, anziché disporre il suo immediato ricovero, a un paziente affetto da numerose e complesse patologie pregresse, causandone quindi il decesso.

Petrella è ora agli arresti domiciliari e, si legge sul quotidiano Il Centro, questa mattina il medico sarà interrogato per rogatoria dal giudice di Teramo Marco Procaccini.

I fatti risalgono allo scorso dicembre. Si tratta, in particolare, di una vicenda emersa nell’ambito di un’altra inchiesta, partita mesi fa e ancora in corso, che la magistratura di Catanzaro aveva avviato sulle posizioni no vax del medico.

Come riportato da Catanzaro Informa, sembra che Petrella avrebbe “convinto il suo paziente, un uomo di 53anni, e la sua compagna, a non contattare il proprio medico curante, a non chiamare il 118 e a non recarsi in ospedale, perché lo avrebbero intubato e ucciso. Senza cure adeguate, l’uomo è così morto per arresto cardiocircolatorio”.

Le indagini sono così culminate con la misura cautelare, definita necessaria dalla magistratura per impedire al medico di uscire dalla sua abitazione e per vietargli di comunicare con l’esterno attraverso l’utilizzo dei social. Sull’ordinanza del gip Matteo Ferrante, è stato infatti sottolineato come sia stato soprattutto il web ad aver favorito la sua popolarità e, di conseguenza, la commissione del reato, visto che la stessa vittima, già ne 2020, aveva visto proprio su Facebook i video del medico.

Secondo il giudice, in ogni caso, Petrella non avrebbe mostrato alcun rimorso per il decesso del paziente e, proprio per questo, rappresenta un pericolo, anche perché in queste settimane avrebbe continuato a consigliare ai suoi pazienti di non avvalersi di cure ospedaliere.