CHIETI – Pasqua più serena per i 609 lavoratori della clinica privata Villa Pini d’Abruzzo dopo la proposta d’acquisto arrivata dall’attuale affittuario Nicola Petruzzi del Policlinico Abano Terme che ha deciso di uscire allo scoperto offrendo 14 milioni di euro.
La proposta farà da base per la prossima asta, sempre che il comitato dei creditori la consideri ricevibile. Al momento il comitato non si è ancora espresso e ha chiesto qualche giorno di tempo per una valutazione accurata del caso.
Intanto questa mattina la curatrice fallimentare Giuseppina Ivone ha chiesto al nuovo giudice delegato per il fallimento Villa Pini Nicola Valletta di autorizzare sino al 30 aprile una gestione a titolo precario allo stesso Petruzzi.
“Non si tratta della proroga dell’affitto – ha spiegato la Ivone – ma solo di una gestione temporanea che ci permetterà di prendere tempo affinché il comitato dei creditori possa esprimersi con calma e, se arriverà il via libera, preparare tutte le procedure per fare una nuova asta che avrà come base l’offerta del Policlinico Abano Terme”.
Il giudice Valletta ha accolto la richiesta dell’avvocato Ivone e dunque non ci saranno smobilitazioni a partire dal 31 marzo, termine del contratto d’affitto del Policlinico.
Tirano un sospiro di sollievo i lavoratori della clinica, ma resta il problema dei 150 in cassa integrazione, senza sussidio da gennaio scorso. Quello degli esuberi sarà uno dei tanti problemi con cui dovrà confrontarsi il nuovo proprietario della struttura che fu il cuore dell’impero dell’ex re della sanità privata Vincenzo Angelini.



