L’AQUILA – “Sono venuto qui per cogliere la quotidianità e quindi per concorrere a risolvere i fatti. Ho avuto informazioni al momento e sono soddisfatto”.
Così il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, al termine del blitz all’ospedale San Salvatore dell’Aquila che si è concluso intorno alle 14.
Per la verità il sopralluogo si è trasformato in una visita alla quale ha presenziato anche il manager della Asl provinciale dell’Aquila, Giancarlo Silveri, inizialmente non avvisato, che, complice il ritardo con cui è arrivato il governatore e la fuga di notizie negli ambienti ospedalieri, si è unito al gruppo.
Sull’ospedale dell’Aquila da settimane sono divampate polemiche con il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, che hanno attaccato più volte Silveri chiedendone le dimissioni.
Il manager è stato confermato fino al 2018 dalla precedente Giunta Chiodi e non è soggetto allo spoil system.
D’Alfonso è stato accompagnato tra gli altri dal vice presidente della Giunta regionale, l’ex deputato aquilano del Pd, Giovanni Lolli, e dai consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Maurizio Di Nicola (Centro democratico), oltre che da un gruppo di medici tra cui Giovanna Micolucci (direttore sanitario dell’ospedale), Alessandro Grimaldi (direttore Malattie infettive), Sandra Di Fabio (direttore dipartimento materno infantile) e Simonetta Santini (direttore Laboratorio analisi).
Tra i presenti anche il sindacalista Cisl Gianfranco Giorgi, il consigliere provinciale Lucia Pandolfi, il collaboratore del governatore Gianluca Baldini,
Oltre ai parcheggi esterni, D’Alfonso ha visitato il Pronto soccorso, il Pronto soccorso pediatrico, il reparto di Oncologia e la cosiddetta struttura del G8 installata dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Durante la visita al pronto soccorso pediatrico è arrivato Giorgio De Matteis, consigliere comunale, ex vice presidente del Consiglio regionale e da poco tornato al lavoro da medico dopo anni di aspettativa, che ha apostrofato il suo avversario politico Cialente come “sindaco bambino”.
Il presidente ha sottolineato “la necessità di aver un master plan, una sorta di prg della cittadella ospedaliera, un dossier sulla struttura del G8 e ha espresso la necessità di un potenziamento oltre che di alcune strutture anche dei parcheggi e anche della viabilità”.
Comunque per avere una fotografia chiara della situazione e per mettere in campo le soluzioni ha programmato un confronto con il vertice della Asl nei prossimi giorni e poi, nel mese di settembre, un confronto con medici, funzionari e infermieri.
Un sopralluogo che segue il blitz e le prese di posizione degli stessi esponenti del Pd, Cialente, Pezzopane, l’assessore alla Sanità Paolucci, Lolli e Pietrucci, al termine del quale avevano evidenziato numerose criticità.
La struttura è stata oggetto di visita anche da parte della commissione consiliare di Garanzia e controllo del Comune dell’Aquila, guidata da Raffaele Daniele dell’Udc, che ha riequilibrato il giudizio negativo degli esponenti del Partito democratico.
Il manager ha risposto alle domande di D’Alfonso soprattutto sugli appalti di ricostruzione, confermando che il 2015 sarà l’anno del “delta chirurgico”. Ha ammesso che le liste d’attesa per alcuni accertamenti sono ancora molto lunghe. Si è parlato anche dell’appalto per la gestione dei servizi e si è sottolineato che la mobilità attiva della Asl aquilana nella fusione in una unica provinciale ha colmato i debiti delle altre Asl.
Da parte dei medici ci sono stati contributi anche critici, in primis sottolineando che si è avuta troppa fretta nella ricostruzione perché il San Salvatore viene considerato vecchio e costoso, subito dopo il sisma si sarebbe potuto costruire un ospedale moderno a moduli con cui ottimizzare spazi e costi.
“Sono soddisfatto della visita del presidente e del programma annunciato per esaminare la situazione e individuare possibili soluzioni – ha dichiarato Silveri – È importante il fatto di aver deciso di rendersi conto di persona delle problematiche perché con la conoscenza diretta sarà più facile risolvere i problemi da entrambe le parti”.
Sulle polemiche politiche Silveri ha aggiunto che “non commento, perché sono un tecnico e quindi le polemiche politiche non mi appartengono”.
Per alcuni medici, “questa seconda visita del centrosinistra va considerata politica, chiesta e ottenuta da Cialente e gli altri contro il direttore generale”.



