L’AQUILA – Circa 5 mila prestazioni ambulatoriali, con un aumento del 17% rispetto allo scorso anno, 60 ricoveri in più e 168 interventi chirurgici, tre al giorno, in due mesi: in questo quadro la mobilità attiva di pazienti provenienti da altre regioni è stata del 25%.

Sono i numeri, definiti “record”, che hanno caratterizzato l’attività del reparto di ortopedia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila nei mesi di luglio e agosto.

Il flusso maggiore è stato causato dalla presenza di molti turisti nell’Aquilano, molti dei quali originari dell’Abruzzo “emigrati” in centri fuori regione.

Le regioni che hanno alimentato la mobilità attiva il Lazio, a seguire, Campania, Umbria e Marche.

Tra gli incidenti, secondo la Asl provinciale dell’Aquila, sono in marcato aumento le cadute degli anziani tra le mura di casa e gli infortuni in montagna.

Tra i traumi in aumento le rotture del femore. Il primario del reparto, Stefano Flamini, ha sottolineato che “superato il periodo di forte impegno di luglio e agosto, il reparto, già nei giorni scorsi, ha ripreso le attività ordinarie, sospese nei mesi di luglio e agosto proprio per far fronte all’emergenza del periodo vacanziero”.

“La protesica dell’anca, del ginocchio e la chirurgia mininvasiva dell’alluce valgo costituiscono la maggioranza degli interventi”, ha concluso Flamini.

L’unità operativa vanta una consolidata tradizione in questo ambito, essendo da sempre all’avanguardia per le soluzioni computerizzate nonché per le tecniche mininvasive per la preservazione dei tessuti muscoloscheletrici e per l’impiego di nuove soluzioni protesiche.

Tra le soluzioni emergenti si annovera anche la protesica di spalla.