ORTONA – Centrodestra in affanno ad Ortona (Chieti) per cercare di ricompattare la coalizione in vista delle prossime elezioni comunali del 6 maggio.
Dissidi interni allo schieramento, e in particolare al Popolo della libertà, rischiano di interrompere i 18 anni di centrodestra al comando del Comune ortonese.
La scelta del candidato sindaco, Remo Di Martino, è già avvenuta in ritardo proprio a causa delle divisioni interne al Pdl.
Agli altri possibili candidati, l’ex direttore generale del Comune, Giulio Napoleone, e il presidente del Consiglio provinciale Tommaso Cieri, il partito aveva dato la possibilità di scontrarsi apertamente con Di Martino alle primarie. Ma né Cieri né Napoleone, pur avendole chieste a gran voce, hanno presentato una candidatura per la competizione pre-elettorale, al contrario di Di Martino che le primarie non le voleva ma che aveva presentato la sua candidatura.
È stato questo l’episodio che ha portato il Pdl ad ufficializzare la candidatura di Di Martino, ma ora sia Cieri che Napoleone sembrano comunque intenzionati a presentarsi con liste civiche alternative al Pdl.
Addirittura pare che in questi giorni di incontri frenetici, anche l’Udc, ancora alla ricerca di un candidato sindaco, abbia avvicinato separatamente sia Napoleone che Cieri.
Insomma ad Ortona il Pdl sembra sul punto di ricadere negli stessi errori commessi sia a Francavilla (Chieti) che a Lanciano (Chieti), città entrambe consegnate alle ultime comunali al centrosinistra proprio per non essere riusciti a ricomporre le divisioni interne.
Non bastassero i problemi in casa propria, Di Martino dovrà fare anche i conti con la marea di liste civiche che pare vogliano presentarsi e che pescherebbero voti più al centrodestra che al centrosinistra che, dunque, appare sicuramente meno frastagliato della coalizione opposta. (ar.ia.)





