TERAMO – Il tribunale per i minori di Napoli ha sospeso la patria potestà a Salvatore Parolisi.
La decisione è giunta questa mattina dopo che mercoledì, i giudici si erano riservati di decidere.
La sospensione dell’esercizio della patria potestà, comunque, resterà tale fino a che non ci sarà il giudizio definitivo su Parolisi, sotto processo al tribunale di Teramo con l’accusa dell’uxoricidio di Melania Rea, avvenuto il 18 aprile del 2011 nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella.
Il legale di fiducia di Parolisi, Valter Biscotti, afferma: “non rilascio commenti fino a quando non leggeremo le motivazioni che hanno indotto i magistrati a sospendere a Parolisi la patria potestà. Con ogni probabilità, comunque, presenteremo ricorso”.
Il caporalmaggiore, in carcere a Teramo dalla scorsa estate, non vede sua figlia dal giorno in cui è stato posto agli arresti.
Ai suoi avvocati ha ripetuto che la cosa più importante, ora, oltre a dimostrare la propria estraneità al delitto era di rivedere e riabbracciare la figlia.
A dicembre, il tribunale per i minorenni non negò la patria potestà, decidendo per l’affidamento della figlioletta ai nonni Rea.
A questo punto, l’udienza del 27 aprile salterà essendosi il tribunale già espresso.






