TERAMO – Gli investigatori che indagano sull’assassinio di Melania Rea sono tornati nuovamente sia a Colle San Marco che a Casermette di Ripe di Civitella, poi a Folignano (Ascoli Piceno) in casa della donna per acquisire nuovi elementi utili alle indagini.
Non si sa cosa abbiano prelevato in casa dei coniugi Parolisi.
Le procure di Ascoli e Teramo mantengono su questo uno strettissimo riserbo.
Intanto, a 48 ore dall’appello degli inquirenti, non si sono fatti sentire né il fantomatico cercatore di funghi che ha dato l’allarme al 113 chiamando da una cabina telefonica di piazza San Francesco a Teramo né altri testimoni.






