TERAMO – I giudici della Casszione decideranno oggi sull’istanza di scarcercazione di Salvatore Parolisi presentata dai legali Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato.

Il caporalmaggiore dell’esercito è rinchiuso nel carcere di Teramo ed è l’unico indagato per l’omicidio della moglie, Melania Rea, trovata uccisa con 35 coltellate il 18 aprile scorso nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo).

La Cassazione dovrà decidere se annullare o meno l’ordinanza del tribunale del Riesame dell’Aquila che il 23 agosto scorso ha negato la libertà dell’uomo, ma esiste anche l’ipotesi che la decisione venga rimessa nuovamente ai giudici del tribunale.

Secondo i legali ritengono che la frase “appare verosimile”, scritte dai giudici del Riesame siano l’unico elemento che tiene ancora in carcere il caporalmaggiore; troppo poco, secondo loro, per negare la libertà a Parolisi.

Nell’ordinanza del Riesame, infatti, è scritto: “Appare verosimie che, poiché la Rea assunse una sola tazzina di caffè, la morte si verificò ad una distanza da tale assunzione minore di 45 minuti, e ciò vale quindi ad anticipare il momento della morte, con conseguente ulteriori sulla non attendibilità della versione di Parolisi”.

Motivazioni troppo vaghe per la difesa che oggi darà battaglia per ottenere la scarcercazione di Parolisi.

SCONTRO TRA ACCUSA E DIFESA IN UDIENZA

Rigettare il ricorso della difesa e quindi confermare l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore Salvatore Parolisi.

È questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Giovanni De Santis, che oggi, in udienza, alla prima sezione penale, ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla difesa di Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie, Carmela “Melania” Rea, trovata morta nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) il 20 aprile scorso.

Sono state sottovalutate prove a discolpa dell’indagato: è invece quello che ha sostenuto, in sostanza, l’avvocato Valter Biscotti, difensore di Parolisi, nel corso dell’udienza di oggi in Cassazione.

Per questo, ha detto Biscotti, c’è un difetto di motivazione nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore, che deve essere dunque annullata.

La decisione della Cassazione è attesa in tarda serata.

In carcere dal 20 luglio scorso, Parolisi è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania con numerose coltellate.

In udienza già il Tribunale del Riesame, il 22 agosto scorso, aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Teramo.