L’AQUILA – “Il nuovo stadio di Acquasanta bisogna farlo bene e in fretta, anche a costo di tornare all’Aquila una volta al mese”.
Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che oggi ha compiuto un lungo giro nel capoluogo di regione per verificare lo stato dell’arte degli impianti sportivi.
Parlando dei lavori a piazza d’Armi, ha invece aggiunto che “Entro due mesi vanno finiti, tornerò per controllare tutto in generale, vanno inaugurati con un bel meeting di atletica”, ha detto rivolgendosi all’assessore regionale allo Sport Carlo Masci, presente al sopralluogo assieme alla ‘collega’ del Comune dell’Aquila Emanuela Iorio.
Malagò ha parlato anche del caso-Aracu, del quale è stato chiesto il commissariamento come presidente della Federazione pattinaggio (Fihp).
“Il Movimento 5 stelle non può sfiduciarlo – ha evidenziato – è il mondo dello sport che deve farlo, qualora fosse il caso”.
“Sugli impianti sportivi L’Aquila sta avanti in Italia rispetto a molte altre città – ha aggiunto ancora – ma deve sbrigarsi ad attivare tutti i progetti. Umanamente la vostra regione ha avuto coraggio, i cittadini dell’Aquila pure”.
Quanto ad alcune storiche incompiute aquilane, “Il palasport dei giapponesi va fatto, non può restare così” mentre la curva mai terminata del vecchio stadio “Fattori” “o va buttata giù o va resa produttiva, a Roma si dice ‘nun se po’ vede’”, ha detto quindi Malagò. (r.s.)
“Non mi sono seduto – le parole del presidente del Coni – sono stato 20 minuti a guardare tutto per bene, il campo erboso dello stadio ‘Fattori’ è bellissimo, mi hanno spiegato che il problema del velodromo purtroppo è un lusso che non ci si può permettere, in effetti c’è poca domanda anche se ne voglio parlare con il presidente della federazione per curiosità, ma vi dico che comunque non ho compiti legislativi”.






