dal nostro inviato

GIULIANOVA – “Siamo all’opposizione del governo regionale e ci rimaniamo stabilmente, non ne condividiamo le scelte, soprattutto in maniera sanitaria, ultimo il pasticcio sullo Zooprofilattico di Teramo”.

La ha ribadito chiaramente la senatrice Federica Chiavaroli, da tre giorni sottosegretario alla Giustizia e (ancora per poco) coordinatrice regionale del Nuovo centro destra, ai microfoni di AbruzzoWeb in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del partito a Giulianova (Teramo), uno dei passaggi per la ‘costruzione’ del partito in questa regione.

Il taglio del nastro è stato anche il punto per incontrare gli altri maggiorenti del partito, dal deputato Paolo Tancredi, che giocava in casa come il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio, a Umberto Di Primio giunto da Chieti. Assente l’altro deputato Filippo Piccone, rappresentato però dal fedelissimo Massimo Verrecchia, coordinatore provinciale aquilano.

Un’occasione anche per fare il punto a cena al ristorante l’Eremo dei poeti su che cosa cambierà dopo questa nomina pesantissima di un’abruzzese al governo Renzi.

“Che cosa cambia? In Abruzzo nulla, siamo un bel gruppo unito che ha sostenuto e condiviso la mia nomina”, ha spiegato la Chiavaroli.

“Continuiamo a lavorare con il centrodestra per le elezioni amministrative – ha aggiunto – a Vasto e Lanciano, dove faremo le primarie, a Francavilla, dove stiamo definendo il candidato unitario, e a Roseto, dove lo abbiamo già trovato con l’accordo su Ennio Pavone”.

Bordate, invece, per il centrosinistra e per Luciano D’Alfonso. “Non abbiamo nessun dialogo con il Partito democratico – ha ribadito il neo sottosegretario – Abbiamo un rapporto con il presidente come rappresentante della Regione, e non come esponente di un partito o di una coalizione”.