L’AQUILA – Sarà inaugurata mercoledì 10 maggio a L’Aquila a Palazzo Fibbioni, l’esposizione dei disegni di Paolo Alloggia, da poco scomparso portato via da una malattia incurabile. Da tutti conosciuto non solo come infermiere del 118, ma anche come fonico, elettrotecnico, informatico, programmatore, fotografo, meccanico, contadino, ambientalista, comunista e padre. Però non tutti sapevano della sua innata capacità di esprimere emozioni e passioni attraverso il segno. Il Paolo artista.
Ogni quadro è accompagnato da brevi versi, tratti dal libro “Ultimo firmamento” raccolta di poesie di Giorgio Rafaelli. La mostra rimarrà aperta dal 10 maggio fino al 15 maggio negli orari dalle 9 alle 20,00. L’ingresso è libero.
Paolo aveva frequentato per qualche anno l’Istituto d’Arte dell’Aquila (e restano i fogli di quella formazione) ma angosce e speranze che percorrono i suoi lavori successivi raccontano di pensieri ed emozioni volti alla ricerca della massima espressione e non al perfezionamento di livello formale. I suoi disegni narrano l’esperienza di una fase della vita che ha a che fare con il dubbio, con il dolore e il loro superamento.
Il segno di Paolo si muove con determinazione indagando le diverse sfaccettature della realtà e dei sentimenti, di risposte ad interrogativi fondamentali. Fra sezioni geometriche riempite di ombre e specchi che riflettono buio e luce, le figure umane si muovono spesso chiuse o spezzate, prese nella doppiezza, distanza e identità, bianco e nero, femminile e maschile.
Sembra centrale il tema della frantumazione dell’io, ma la risposta non è mai dolorosa, semmai è inconclusa, in costante evoluzione.E’ la storia del maschile che si relaziona con il suo opposto declinando le infinite di soluzione. E’ il diario di una esperienza dolorosa in cui l’uomo si perde e si cerca fra dubbi e rotture, rigenerandosi infine in modo inatteso.
L’iniziativa è a cura di Anna Barile e Mascia Cima. Info: 3471810061






