NEW YORK – Prima di mettersi in volo, un consiglio alle maggiorate: abiti accollati, altrimenti non si parte!
Sembra incredibile, ma è tutto vero. Pochi giorni fa, una donna si è vista rifiutare l’imbarco su un volo della Southwest Airlinesm perchè il personale della linea aerea ha ritenuto eccessiva e poco appropriata la sua esuberante scollatura.
Secondo gli addetti della compagnia hanno fatto appello alla clausola del “Contratto di trasporto” che permette di rifiutare il trasporto a quei clienti il cui abbigliamento è ritenuto indecente, osceno o palesemente offensivo.
La donna è stata in ogni caso risoluta e ha scelto alla fine di imbarcarsi, ignorando l’invito ad allontanarsi. Ma di fatto avrebbe rischiato di perdere il suo volo da Las Vegas per New York.
La donna ha così commentato, ironizzando sull’accaduto: ”Visto?.. l’aereo non è caduto… La mia scollatura non ha interferito con la capacità di funzionamento dell’aereo. Per aggiungere al danno la beffa, il tizio seduto a bordo di fronte a me indossava una maglietta con un vero preservativo Trojan incorporato ad una busta di plastica trasparente, lui non ha avuto problemi a salire sul suo volo“.
Ora la donna sembra essere diventata un mito e questa storia sta facendo il giro del mondo, per non dire della “rete”. Intanto la compagnia aerea ha già chiesto scuse alla bella magggiorata. Ma è proprio il caso di dire…se le porta il vento!
A quanto pare però, il “buon gusto” delle compagnie aere americano è abbastanza rinomato.
Lo confermano altri casi abbastanza emblematici, come una bella ragazza di San Diego che ha avuto non pochi problemi in cabina con la sua minigonna, ma ce l’ha fatta ugualmente: è stata praticamente obbligata a non “schiodarsi” dalla sua poltrona.
Eppure sembrerebbe che per farsi cacciare dall’aereo non sia negli States poi così difficile. Non solo le maggiorate, ma anche i bambini posso incapparci: è il caso di Kate Penland e del suo bambino di 2 anni, fatto scendere dall’aereo perchè troppo loquace. Per le hostess della linea Continental Express era diventato insopportabile: non faceva altro che ripetere: “Bye, bye, plane!”.
Intanto, quasi a farlo apposta, su Youtube cliccatissimo il brano ‘United Breaks Guitars’, una canzone dedicata ad una chitarra rotta dal personale di una linea di volo. Il link è sta ricevendo oltre 12 milioni di visualizzazioni e un sacco di cattiva pubblicità per non poche compagnie aeree.



