FARA SAN MARTINO – È stato ritrovato dai soccorritori il corpo di Paolo Cocco, 41 anni, fotografo abruzzese che stava tentando la scalata al Dolma Khang.

Lo ha annunciato all’Ansa Antonio Tavani, il sindaco di Fara San Martino, il comune dove Cocco era stato anche vicesindaco. La notizia è già stata comunicata anche ai familiari del ragazzo.

”Purtroppo è arrivata la notizia che non avremmo mai voluto ricevere – dice Tavani ad Adnkronos -. Paolo è stato ritrovato senza vita. Era un ragazzo straordinario, un amico, una persona generosa e piena di vita. Tutta la comunità è sconvolta. Siamo vicini alla famiglia e continuiamo a sperare per Marco”.

Cocco era partito per il Nepal il 24 ottobre e avrebbe dovuto rientrare in Italia il 20 novembre.

Al momento non ci sono aggiornamenti sull’altro abruzzese disperso, Marco Di Marcello, 37enne di Teramo, guida, biologo ed esperto ed appassionato alpinista.

Il segnale del radiosatellitare in possesso Di Marcello continua ad aggiornarsi costantemente ogni quattro ore. L’ultima rilevazione, quella delle 16:44, mostra la posizione del 37enne ad una distanza di circa 200 metri in quota dall’ultimo segnale. Stando ai dati forniti dalla famiglia, dunque, Di Marcello potrebbe essere ancora in vita e in cammino quando, però, si avvicina la seconda notte dal momento in cui
sono cominciate le ricerche.

Le tempeste di neve e una valanga sulle vette himalayane del Nepal hanno ucciso 9 persone, tra cui 5 alpinisti italiani. I decessi si sono verificati in due incidenti separati avvenuti da venerdì.

Lunedì, una valanga ha colpito un gruppo di 12 persone al campo base del picco Yalung Ri, a 5.630 metri, nel Nepal centrale. Sette persone sono morte nel disastro, tra cui tre italiani, due nepalesi, un tedesco e un alpinista francese, ha riferito all’Afp Phurba Tenjing Sherpa,
dell’organizzatore della spedizione Dreamers Destination.

Lo sherpa ha affermato di aver “visto tutti e sette i corpi”. Il resto del gruppo è stato tratto in salvo e trasportato in elicottero nella capitale Kathmandu martedì mattina, ha affermato l’alto ufficiale di polizia Gyan Kumar Mahato, del distretto di Dolakha. Tra i soccorsi figurano due alpinisti francesi e due nepalesi.

In un precedente incidente nel Nepal occidentale, due alpinisti italiani sono morti mentre tentavano di scalare il monte Panbari, alto 6.887 metri. I due uomini erano rimasti senza contatti da venerdì. Il ministero degli Esteri italiano li ha identificati oggi come Alessandro Caputo e Stefano Farronato.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, segue con la massima attenzione quanto sta accadendo in Nepal – fa sapere in una nota – ed è costantemente in contatto con la Farnesina e con le autorità nazionali competenti per essere aggiornato in tempo reale sugli sviluppi e sulle attività in corso.

“Stiamo seguendo l’evoluzione minuto per minuto. La priorità in questo momento è ricevere notizie certe e attendibili, e mantenere un coordinamento costante con il Ministero degli Affari Esteri”, ha dichiarato Marsilio.