PESCARA – Il prossimo 6 marzo a Pescara, presso la ‘Tipografia’, saranno ospiti “Le luci della centrale elettrica” con il loro Firmamento Tour 2015, nell’ambito di OndeSonore Festival.
“Ho ripensato alle luci della centrale elettrica, a quelle luci che andavamo a vedere da ragazzini come una cosa spettacolare, come un fuoco d’artificio in periferia. Come fossero delle costellazioni, le uniche stelle che si vedevano nel cielo del posto in cui sono cresciuto”.
Queste sono le parole di Vasco Brondi, fondatore del progetto e polistrumentista ferrarese che si farà accompagnare per il Firmamento tour 2015, da Federico Dragogna alla chitarra elettrica, proveniente dal celebre gruppo milanese alternative rock “I Ministri” e Matteo Bennici e Paolo Mongardi, rispettivamente basso elettrico e batteria, degli “Zeus”; Post-Hardcore puro per dargli una discendenza.
Il Firmamento Tour 2015 è un traguardo raggiunto con il sudore, ‘Le luci della centrale elettrica’ hanno fatto ben 50 concerti con “Costellazioni tour” dopo aver fatto il tour acustico ‘Costellazioni a Sud’.
A proposito del Firmamento Tour, Vasco Brondi racconta su www.ondesonorefestival.it “I live del Firmamento Tour saranno concerti elettronici, ma suonati con le braccia, un concerto disco-punk, elettrico ed elettronico. Sarà uno spettacolo che tirerà fuori il lato più ritmico e distorto di ‘Costellazioni’ e degli altri dischi – aggiunge – un lato che è rimasto fino a ora inesplorato, quell’idea di parlare sotto i bombardamenti”.
Brondi, ragazzo di provincia classe 1984, inizia proprio dalla sua città, Ferrara, dove ha la fortuna di incontrare un big della musica alternativa italiana, Giorgio Canali, chitarra distorta del Csi.
Insieme a Canali nasce il primo album de ‘Le luci della centrale elettrica’ intitolato ‘Canzoni da spiaggia deturpata’, pubblicato da ‘La Tempesta’, label indipendente italiana creata da altri ragazzi prodigio come i “Tre Allegri Ragazzi Morti”.
L’album, con tanto di illustrazione di Gipi, noto fumettista e illustratore, riceve il premio Tenco nella categoria “Miglior opera prima” oltre alle prestigiose copertine di riviste specializzate tipo Rumore e Blow up; Vengono fuori più di 100 date in giro per la penisola italiana, un inizio con il botto.
‘Canzoni da spiaggia deturpata’ si posizionerà al sesto posto dal magazine Rolling Stone nella classifica dei dischi del decennio del numero di dicembre 2010.
Un altro merito va riconosciuto a Brondi, riesce a mettere insieme i più disparati linguaggi artistici: musica, fumetto, libri, cinema, videoclip, illustrazioni, pittura, danza, tutto ha ragion d’essere per ‘Le luci della centrale elettrica’.
Il risultato di cotanta sperimentazione si tocca con mano, dopo il primo album esce un libro a firma di Vasco Brondi dal titolo “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero” pubblicato da Baldini&Castoldi.
Secondo album “Per ora noi la chiameremo felicità” vanta un tour che dura un anno e mezzo, su youtube collezionano più di un milione di visualizzazioni e Vasco Brondi viene assoldato da un certo Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che lo chiama ad aprire i suoi concerti nel 2011 per il suo tour “Ora”.
Partecipano al festival da grido tipo il Traffic di Torino dove Le luci dividono il palco con Francesco De Gregori, mentre l’Ep intitolato “C’eravamo tanti amati”, realizzato con il mensile XL – che dedica a Brondi la copertina del numero di dicembre – contiene anche cover registrate nella splendida cornice del Teatro Romano di Verona insieme ad artisti come Manuel Agnelli (Afterhours) e Rachele Bastreghi (Baustelle).
La Tipografia, location di grido con un’ottima programmazione, accoglierà sul palco “Le luci della centrale elettrica” venerdi 6 marzo alle 22.30, il costo del biglietto è di 13 euro più prevendita, i biglietti si trovano su www.ciaotickets.com o si possono acquistare direttamente dal botteghino de La Tipografia, in via Raiale 169, Pescara.



