L’AQUILA – A 54 anni dai moti aquilani del 26 febbraio 1971, Fratelli d’Italia intende rendere omaggio “a un momento storico che ha segnato la nostra città e il suo spirito di comunità. Un episodio che non fu solo una rivendicazione politica, ma un autentico moto di popolo, espressione della volontà degli aquilani di difendere la propria identità e il proprio ruolo nel contesto regionale”.
Si legge nella nota: “in un’epoca di profonde trasformazioni, i cittadini scesero in piazza per ribadire con forza l’importanza dell’Aquila come capoluogo e centro nevralgico dell’Abruzzo. Una mobilitazione spontanea, che vide giovani, lavoratori e istituzioni locali uniti in una battaglia di orgoglio e giustizia. Oggi, più che mai, quello spirito deve essere di ispirazione per le sfide che ci attendono. La difesa dell’identità territoriale, il rafforzamento delle istituzioni locali e il rifiuto di qualsiasi tentativo di marginalizzazione della nostra città sono battaglie che Fratelli d’Italia porta avanti con determinazione.
“I moti del 1971 ci ricordano che l’Aquila non ha mai chinato il capo di fronte a decisioni calate dall’alto. La nostra città ha sempre saputo alzare la voce quando si è trattato di difendere il proprio futuro. È con quello stesso spirito che oggi continuiamo a lavorare, per L’Aquila e per un Abruzzo forte, coeso e protagonista nel panorama nazionale. Nel ricordo di quegli eventi, rinnoviamo il nostro impegno affinché il valore della partecipazione e dell’orgoglio aquilano non venga mai meno”, conclude la nota.





