L’AQUILA – Il senatore di Scelta Civica ed ex parlamentare del Polpolo della libertà Giorgio Stracquadanio è morto a Milano. Era ricoverato per un tumore.

Già deputato e senatore nelle fila di Forza Italia e Pdl, nonostante fosse considerato un “falco” del Cavaliere, nel luglio del 2012 aveva preso le distanze da Berlusconi e aderito al progetto politico voluto da Monti.

Nel 2010 Stracquadanio era stato querelato dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per alcune dichiarazioni rilasciate nel corso dell’intervento alla Camera dei Deputati nella seduta del 7 luglio di quell’anno, in concomitanza con la manifestazione di protesta di circa cinquemila aquilani a Roma durante la quale vi furono scontri con la polizia.

“L’Aquila era già morta prima del 6 aprile”, “Un sindaco governa non incita le folle”, “Cialente ha qualche interesse in gioco nella partita della non ricostruzione e poi cerca di scaricare questi interessi sul governo che lo ha nominato dall’inizio commissario straordinario”, alcune delle frasi che fecero andare il sindaco su tutte le furie.

Dalla querela Cialente non aveva ottenuto molto visto che l’estensore delle affermazioni godeva dell’immunità di parlamentare. (e.m.)