MONTESILVANO – Dal 16 al 19 settembre prossimi, presso l’Hotel Majestic di Montesilvano (Pescara), si terrà il congresso nazionale del Gricu (Gruppo ricercatori di ingegneria chimica dell’università) che si tiene regolarmente ogni quattro anni.

Si tratta del primo congresso del Gricu in Abruzzo dove il settore dell’Ingegneria chimica è ormai rappresentato in maniera consolidata dal 1970 grazie all’esperienza del corso di laurea di Ingegneria chimica dell’Università dell’Aquila.

L’ultimo congresso si è tenuto a Le Castella in provincia di Crotone, nel 2008.

Il congresso vedrà la partecipazione di circa 200 ricercatori attivi nel settore dell’Ingegneria chimica, di cui circa 80 dottorandi di ricerca che al termine del congresso parteciperanno a una scuola di dottorato.

Il Consiglio del Gricu, attualmente rappresentato dal suo presidente, il professor Nino Grizzuti dell’Università Federico II di Napoli, e dai due consiglieri professori Massimilano Barolo e Francesco Vegliò, dell’Università di Padova e L’Aquila rispettivamente, ha lavorato in questi ultimi mesi per organizzare il congresso.

Parteciperanno all’evento i diversi settori dell’Ingegneria chimica: Ambiente e Sicurezza, Energia, Biotecnologia, Farmaceutica, Alimentare, Scienza dei Materiali, Ingegneria dei Processi e Sistemi, Termodinamica, Processi di Separazioni, Reazioni Chimiche e Fenomeni di Trasporto.

Il congresso del 2012 vuole rimarcare e valorizzare le specificità dell’Ingegneria chimica, una delle poche scienze applicate in grado di trattare con uguale efficacia problematiche industriali che vanno dalla nanoscala alla macroscala.

All’apertura dei lavori, che si terranno presso il centro congressi Serena Majestic a Montesilvano  lunedì 17 settembre alle ore 15, parteciperanno il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, Mario Puccioni in rappresentanza di Federchimica e Luigi Nicolais, presidente del Cnr, che terrà una conferenza plenaria sul tema: “Nuove sfide della ricerca sui materiali compositi: dalla macro alla nanoscala”.

Le giornate di studio permetteranno di fare il punto sulla situazione delle ricerche in atto nel nostro Paese nell’ambito dell’ingegneria chimica rispetto ai diversi settori di interesse industriale che, come sopra indicato, ricoprono ampi spazi del mondo produttivo; questo, in un momento in cui la necessità di innovazione  risulta fondamentale per superare le sfide e le problematiche che ci pone la situazione odierna.

Non è un caso che la laurea in Ingegneria chimica permetta di avere ottime possibilità occupazionali anche in questo momento di crisi generale.