MONTEREALE – “Nel nostro piccolo stiamo dando il massimo per riportare in alto i colori arancio-verdi nella speranza di riuscire nell’impresa entro il primo anno”.
Questo l’auspicio del presidente Pietro De Santis che, dopo la vittoria di domenica scorsa contro lo United L’Aquila, confessa di iniziare a credere nella “grande realtà calcistica” che il Montereale costruisce settimana dopo settimana, nonostante le numerose problematiche che ci si trova ad affrontare in un paese dell’Alta Valle Aterno, avvezzo com’è a dover fare i conti con le ripercussioni e gli strascichi di eventi sismici importanti che hanno ulteriormente contribuito all’inevitabile spopolamento che, anno dopo anno, colpisce sempre più i piccoli centri dello stivale.
E i ragazzi del Montereale, girone A, terza categoria, conoscono bene il tema, avendo vissuto in prima persona il terremoto del 2009 e poi quello del Centro Italia, dal 2016 al 2018, che hanno lasciato segni indelebili tra le crepe delle case, nei simboli e nella terra di comunità che non si sono mai piegate a essere preda dei venti ma hanno resistito e continuano a resistere.
“Quello che davvero ci rende più orgogliosi è avere una rosa composta da 24 giocatori tutti del nostro territorio, giocatori che si allenano anche sotto la pioggia e che vengono sempre seguiti dai dirigenti, gli stessi che, nei momenti necessari, prendono anche sanzioni disciplinari affinché la serietà che c’è nel lavoro dietro le quinte venga rispettato dai veri protagonisti”, dice De Santis.
“Cercheremo di far bene in questo campionato nella speranza di poter risalire il prima possibile di categoria e riportare il Monterele calcio 1970 in alto e tenere uniti un gruppo di ragazzi, tutti provenienti dal nostro territorio”, sottolinea De Santis.
Un’ambizione, quella della squadra, che trova a scontrarsi, ogni volta, con numerose difficoltà.
A partire dal problema degli impianti, il fatto di dover giocare a porte chiuse: “Spero che il prima possibile si arrivi a risolvere questa questione, perché ogni domenica vengono a vedere la partita almeno 100 persone, cosa che negli ultimi anni non si è mai verificata”, osserva il presidente.
Ma subito dopo, con un moto di orgoglio, tiene a rimarcare: “dalla prossima stagione avremo un nuovo impianto di erba sintetica, spogliatoi nuovi e, anche grazie alla presenza della Tensostruttura, potremo contare su un punto di riferimento per tutta l’Alta Valle dell’Aterno”.
Cicostanza che andrà a coincidere, ad agosto, con il 50esimo anniversario del Montereale Calcio 1970, una ricorrenza per la quale sono attesi grandi festeggiamenti.
Ma in gioco c’è tanto altro, come dimostrano le numerose iniziative intraprese nel corso del tempo, come a suggerire che a Montereale non si sta mai fermi.
“Oltre alla scuola calcio per i maschietti – spiega De Santis – abbiamo anche una realtà femminile, una squadra composta da 13 ragazze, dai 10 ai 14 anni, che si sono avvicinate al mondo del calcio e che crescono anno dopo anno”.
Piccoli grandi traguari raggiunti passo dopo passo, grazie alla dedizione e all’amore per il territorio: “ringrazio Mauro De Santis, capitano della squadra, e vera bandiera, che nonostante le numerose richieste, ha deciso di sposare i colori arancio-verde e di guidare la nostra squadra verso la promozione”, puntualizza il presidente, che aggiunge “e ringrazio in particolar modo Angelo Zanfini che coordina il tutto con grade attenzione e capacità”.
Infine, un semplice appello: “invito tutti a partecipare alla prossima partita che si terrà oggi, domenica 24 novembre, alle 14.30, contro Peltuinum al Campo Tozzi di Montereale”.






